LA NOCIVITA’ INTRINSECA DEL GUIDATORE MASCHERINATO.

Dal Marzo del 2020 ha iniziato a circolare per le strade italiche un personaggio vagamente macchiettistico e che travalica qualsiasi ceto sociale, religione, livello culturale e appartenenza politica. Sto parlando del guidatore mascherinato.

Ovvero quel personaggio che pur trovandosi da solo all’interno di un’autovettura, al di là di qualsiasi logica o buonsenso, predilige guidare indossando  mascherina chirurgica e molto spesso guanti in lattice.

I primi avvistamenti di questa curiosa categoria antropologica suscitarono un’irrefrenabile ilarità in gran parte dell’opinione pubblica. Me compreso. Purtroppo, come spesso accade, il comico si tramuta in grottesco per poi sfociare nel tragico. E la tragedia consiste nel fatto che il guidatore mascherinato è totalmente sganciato dalla realtà che lo circonda. Egli per stoltezza, per pigrizia mentale o per mero conformismo ha molto semplicemente scelto di non pensare più con la propria testa. Ne consegue che implicitamente ha delegato altri per pensare al posto suo. E questi altri sono evidentemente il governo e il fantomatico Comitato Tecnico Scientifico, coadiuvati dai media mainstream e dai sedicenti “professionisti dell’informazione” (con abbondanti virgolette!).

Ora molti potrebbero liquidare la categoria dei guidatori mascherinati come un insieme di persone ipocondriache, magari eccessivamente paranoiche ma in fondo innocue. Si, se tale categoria di persone fossero qualche migliaio di unità sparse in tutta Italia. Ma nel caso i guidatori mascherinati fossero milioni ci sarebbe un problema non di poco conto. Perchè a tutti gli effetti stiamo parlando di persone che hanno relegato le loro menti alla stregua di contenitori vuoti che di volta in volta vengono riempiti dal potente di turno. E se quest’ultimo affermasse che il celeberrimo virus si annidasse nelle suole delle scarpe, molto probabilmente vedremo milioni di guidatori mascherinati scendere dalle proprie autovetture camminando sulle mani!

E purtroppo c’è poco da ridere, perchè già oggigiorno vediamo moltiplicarsi per gemmazione individui che guardano in modo accigliato e indispettito chiunque si faccia vedere in giro senza museruola di stoffa, e sono anzi spronati dal governo a denunciare e contrastare i cosidetti “negazionisti”. Ovvero chiunque dissenta o metta in dubbio la narrazione unica e mainstream veicolata dal C.T.S. Perchè in fin dei conti il senso dell’esistenza per il guidatore mascherinato si riduce al “Non capisco ma mi adeguo!”. E in funzione di ciò si rende inconsapevolmente complice del regime. Un regime che attualmente tiene saldamente il coltello dalla parte del manico. E il guidatore mascherinato ne è il manico.

Alessio Paolo Morrone

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