I TUMULTI E LE DEVASTAZIONI GIOVANILI RAGGIUNGONO ANCHE LA SPAGNA. CENTO ARRESTI A BARCELLONA.
Da Barcellona un altro sabato di ormai ordinaria rabbia giovanile e adolescenziale.
Gruppi di manifestanti incappucciati hanno appiccato
incendi e devastato vie, negozi, bancomat e strutture urbane nel pieno centro
della seconda città spagnola. La polizia è intervenuta con durezza obbligata
per disperdere la massa facinorosa, e diversi negozi hanno preferito chiudere
anticipatamente la giornata lavorativa.
Sembra che all’origine vi sia un raduno giovanile indetto tramite i social.
Credo che ciò non abbia alcun nesso con le pulsioni indipendentiste e repubblicane della Catalogna, in questi tempi in cui l’indipendentismo o l’antipatia per le teste coronate non sembrano proprio appartenere a quel genere di disquisizioni, diciamo così, all’apice dei pensieri dei giovani europei.
Questo moto di Barcellona molto simile a quanto accaduto e accade soprattutto in Francia ma anche in qualche misura ormai, anche da noi in Italia, pare confermare la dimensione proprio europea del disagio giovanile e della sofferenza sociale su cui però, finora, l’eurocrazia ha un silenzio assordante.
Ma tanto, si sa: anche qui, dietro le quinte non può che esservi Putin…..
A. Martino













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