PER ROBERTO SPERANZA SEMBRA NON ESSERVI…SPERANZA DI ESSERE DIMENTICATO FUORI DAI TRIBUNALI

L’ ex ministro della salute Roberto Speranza fu, comprensibilmente per il suo ruolo durante la famigerata pandemia con divieti correlati che tra il 2020 e il 2022 ci ha condizionato, laddove non rovinato, laddove non distrutto la vita, tra i soggetti di regime più discussi.

Mentre però persone come i “virostar” o lo stesso ex presidente del consiglio Giuseppe Conte ma anche il successore Mario Draghi tutto sommato stanno lentamente rientrando sotto l’ala protettrice di un certo oblio di quegli anni e di quei ruoli, sembra proprio che per il buon Speranza non via sia…speranza, a onta del suo cognome.

A quanto pare, si è formato una specie di comitato che cerca di essere aggiornato su tutti i movimenti dello “statista” senza alcun intento violento, ma solo per ricordargli costantemente e pubblicamente l’opinione che molti italiani hanno circa il suo recente operato governativo.

Il 4 aprile si sono verificati insulti e minacce al suddetto da parte di un gruppo di no vax a Ostia, sul litorale romano.

L’ex ministro si trovava lì per la presentazione del suo libro (non il primo scritto da cotanto saggista) “Perché guariremo“, in programma nella “palestra della legalità” (toponomastica vagamente giacobina) all’Idroscalo.

“Assassino” hanno urlato alcuni contestatori. Sul posto le forze dell’ordine hanno dovuto fare cordone. L’evento è stato poi spostato nella sala consiliare del municipio proprio per motivi di sicurezza, ma anche lì l’ uomo del tesserino verde nonché del siero miracoloso, non se l’è vista tanto bella.

 Come spiegano fonti no vax riportate da Silvana De Mari su La Verità, «l’ex ministro Speranza ha brutalmente ingannato i cittadini italiani e ha intenzionalmente (dolo eventuale) messo a rischio la loro salute e vita. È responsabile per omicidio plurimo e gravissime lesioni personali. E gli effetti a lungo termine e l’eventuale modifica del genoma umano sono ancora da vedere! Nel suo Decreto n. 1 del 2 gennaio 2021 ha dichiarato intenzionalmente il falso. Nonostante sapesse che i cosiddetti “vaccini” Covid-19 erano delle nude e crude sostanze sperimentali, per i quali i produttori all’atto della vendita dichiaravano di non poter garantire né l’efficacia e tantomeno la sicurezza (perché non c’era stato il tempo per fare la sperimentazione clinica) e, dunque, si facevano dare totale manleva dagli Stati acquirenti (tra cui l’Italia)».

Eppure la magistratura in tutti i suoi possibili ambiti preliminari a un eventuale giudizio, archivia, poi archivia, e se dovessero esservi dubbi, archivia lo stesso: magnifico strumento quello da me descritto in L’OBBLIGATORIETA’ DELL’AZIONE PENALE E’ UNA LEGGENDA METROPOLITANA del 16 gennaio 2023.

E dire che lo stesso Roberto Speranza, con la sincerità tipica di chi sa di avere le spalle ben coperte, dinanzi al Tribunale dei ministri ha ammesso di essere stato perfettamente consapevole sul fatto che il 20% degli effetti collaterali sarebbero stati gravi se non gravissimi.

A. Martino

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