RADIO LISSA: MA SE IL VACCINO RUSSO FUNZIONA PERCHÈ L’ITALIA E GLI ALTRI PAESI NON NE RICONOSCONO IL VALORE?

Lo stop della multinazionale del farmaco è uno schiaffo principalmente all’Unione Europea ed ai propri accoliti, perché l’emergenza CoronaVirus da sanitaria è diventata ben presto politica ed oggi assume i colori di una vera e propria questione geopolitica e quindi di prestigio.

Gli Stati Uniti, infatti, devono giungere all’antidoto prima del voto di novembre, mentre l’UE, che ha stretto un accordo con la “AstraZeneca” per 400 milioni di dosi, tanti quanti sono i cittadini europei, rischia – dal canto suo, con lo stop delle sperimentazioni del colosso di Oxford, a causa delle tante reazioni avverse, anche importanti – di fare una figuraccia inenarrabile e, mentre tutto questo accade, di contro, la Federazione Russa con lo “Sputnik V” ha già un vaccino testato che ha permesso al 100% dei partecipanti all’esperimento di diventare immuni, al Covid19, senza avere gravi effetti collaterali.

A questo punto, vista la schiacciante superiorità dell’Istituto Gamaleya di Mosca, se i governanti hanno veramente a cuore la salute dei propri cittadini, non si capisce perché non accettano l’offerta di Putin di acquisire il vaccino russo per una cifra puramente simbolica.

Semplice, perché la Sars-cov-2, che sia nata in laboratorio o sia la risultante di una comune mutazione genetica, di fatto è diventata la clava del III millennio con la quale “percuotere” il nemico di turno.

Così, per il blocco occidentale, è inaccettabile che la Cina, primo Paese ad essere colpito dal virus, oggi, grazie alle tante commesse di mascherine e ventilatori, sia ancora la locomotiva del mondo, mentre tutti gli altri si sono praticamente impantanati in questa emergenza che sta creando una vera e propria desertificazione economica.

Se poi, a questo si aggiunge pure che la Russia ha un vaccino efficace mentre Israele – che nel marzo del corrente anno annunciava che entro 3 settimane si sarebbe dotato di un vaccino, oggi, settembre 2020 – ha proclamato 3 settimane di lockdown la cosa si fa alquanto stucchevole.

Ha senso dunque, a riapertura ormai avvenute di molte scuole in Italia, assecondare l’orgoglio politico, quando ad essere in gioco è la salute e la sicurezza dei cittadini?

Se l’infezione da Covid, come afferma il neodimesso Berlusconi, è pericolosissima, allora no!

Allora, come si è accettato l’aiuto russo nella prima fase del Covid, si abbia ora la dignità e l’umiltà, di chiedere nuovamente l’aiuto degli amici russi.

Diversamente, se si può fare a meno della mano di Mosca, vuol dire che è tutta una farsa, ed allora ridateci la nostra libertà e contemporaneamente, andatevene tutti a casa! Antidoto   

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