NON SEI VACCINATO? NON HAI DIRITTI!

Cambia la tattica per costringere gli Italiani a vaccinarsi? 

Sembrerebbe di sì dal momento che con grande fatica sono stati vaccinati circa solo il 20%? 

Una percentuale ottenuta con tante forzature ed inganni? 

Sembra di sì a sentire chi dichiara, a denti stretti e con tanta paura di subire conseguenze per cui evita accuratamente di essere identificato, di essere stato costretto o indotto a fare il vaccino.

Tra questi sembra essere la maggior parte degli insegnanti e di tutta la P. A.  

A questi si aggiungono tante aziende private che pur di lavorare hanno ceduto a questa imposizione.

Da qualche giorno tutto il personale sanitario è obbligato a vaccinarsi, se non vuole subire ritorsioni con magari perdita del posto di lavoro o di stipendio.

Una forzatura che dovrebbe far insorgere chi si occupa di diritti, essendo stati questi, stracciati.

Cancellati per i non vaccinati il Diritto: Costituzionale, Penale, Civile, Amministrativo e chi più ne ha più ne metta fino ad arrivare ad i Diritti dell’Uomo. 

Le aperture previste dal giugno, se da un lato appaiono distensive ed al ritorno ad una normalità, di fatto segnano il confine netto e gravissimo della nascita di una nuova discriminazione tra vaccinati e non.

Discriminazione forse peggiore di quella che il nazismo, ma anche il comunismo, impose tra un grandissimo numero di esseri umani, e che la storia non può né deve dimenticare. 

Un monito che invece sembra valere in maniera ambigua e parcellizzata. 

Le norme varate  sembra solo in Italia, in contrapposizione con le indicazioni date dalla Corte Europea, dal Tribunale di Norimberga, ma anche dalla nostra stessa Costituzione, spingono sempre più verso questa nuova discriminazione e divisione di esseri umani. 

Così, le linee guida che dovrebbero condurci verso il ritorno alla normalità, possono dare l’idea di come sia consentito vestire la menzogna da verità. 

Sembra infatti che saranno liberi di circolare solo coloro che si sono vaccinati ed in possesso della schedatura attraverso il passaporto vaccinale o un documento che attesti l’avvenuta vaccinazione. 

Tutti gli altri, potrebbero non avere lo stesso diritto. 

Da qui nascono i numerosi i casi che si stanno verificando su tutto il territorio nazionale,  e che stanno impegnando migliaia di legali a difendere chi ha violato certe leggi imposte pur violando tutti i diritti, ma anche il buon senso. 

Casi come: RSA che impediscono ad i familiari di vedere il congiunto se non si è vaccinati. Ospedali che rifiutano ed allontanano interventi se non si è vaccinati, Ecc. 

Fenomeni di cui l’informazione evita accuratamente di parlarne.

Intanto, è di ieri pomeriggio il caso di un signore in bicicletta che si è scontrato con un motociclista, ed essendo rovinosamente caduto, trasportato con l’ambulanza in un ospedale centrale della Capitale, ha avuto notevoli difficoltà nell’essere refertato, sembrerebbe fino ad essere brutalmente cacciato fuori dalla struttura, perché non vaccinato. 

Siamo in attesa di conferma e della eventuale denuncia, avendo attualmente solo la testimonianza del malcapitato.

Una situazione che apparentemente sembra andare verso un ritorno alla normalità?

O forse si va verso una sempre maggiore ed inspiegabile pressione per arrivare ad una scriteriata ed illogica vaccinazione collettiva?  

Le gravissime conseguenze esposte da tutti i più grandi studiosi e scienziati, liberi dal conflitto di interesse gravissimo, con le Big Pharma, quale considerazione hanno avuto? 

Perché questa corsa alla vaccinazione quando oramai è chiaro che non si tratta di vaccino ma di farmaco, per di più sperimentale? 

Si vuol obbligare i cittadini ad essere cavie? Perché? 

Ettore Lembo 

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