IL NEMICO DEL MIO NEMICO

In un celebre brano evangelico Gesù stigmatizza tutto coloro che notano regolarmente la “pagliuzza” nell’occhio del prossimo ma non vedono mai la “trave” nel proprio occhio.

Il suddetto brano mi è tornato alla mente all’indomani dell’intervento militare russo in Ucraina. E vi spiego il perché, non prima di aver fatto una premessa.

Chiunque oggigiorno si ostini ad indossare la mascherina da solo in macchina o all’aperto e ritenga Draghi un grande statista soffre evidentemente di un serio deficit cognitivo. C’è da chiedersi quindi come un individuo di tal fatta, incapace di percepire la realtà che lo circonda, possa pontificare con sicumera su dei fatti che si svolgono a migliaia di chilometri di distanza. E quindi, parafrasando il Vangelo sopramenzionato, vediamo tante persone che vedono presunte dittature nel profondo est europeo ma non percepiscono il regime autoritario instauratosi in Italia. Anzi per assurdo la gran parte di coloro che auspicavano i campi di concentramento per i non vaccinati sono gli stessi che adesso distribuiscono patenti di nazismo a chiunque non aderisca al pensiero unico antirusso. Quindi come è vero che “Morto un papa se ne fa un altro”, così è sotto gli occhi di tutti che finita un’emergenza se ne crea un’altra. Difatti è innegabile che il conflitto armato tra Russia e Ucraina stia creando nella popolazione mondiale la medesima confusione e paura irrazionale causata dall’emergenza covid-19.

Chi scrive non è un esperto di geopolitica e inoltre non posseggo alcuno strumento che mi possa assicurare cosa realmente stia accadendo nell’estrema Europa dell’est. Anche perché le notizie che si susseguono rapidamente ora per ora sono confuse e spesso poco attendibili. E un articolo sull’argomento potrebbe risultare già obsoleto mentre viene letto.
Il sottoscritto si limiterà solo a fornire un quadro della situazione basandosi solo su fatti oggettivi e inconfutabili.

Il primo dato di fatto è che almeno 3/4 del Mondo sono controllati da un oligarchia politico-finanziaria di ispirazione satanica e massonica. E chi non la pensa così può benissimo terminare la lettura. Come diceva S. Tommaso d’Aquino quando, prima di iniziare le sue lezioni all’università, mostrava una mela ai suoi studenti affermando :”Questa è una mela. Chi non è d:accordo può abbandonare l’aula!”.

Lungi da me paragonarmi al Doctor Angelicus però, appunto, contra factum non datur argomentum. Contro i fatti oggettivi non ci sono argomenti

Quindi vediamo di come lo 0,001% della popolazione mondiale detenga un potere finanziario illimitato, capace di condizionare le economie di intere nazioni, designarne i governanti, condizionarne i mezzi di informazione e spostare interi eserciti da una parte all’altra del Globo come in un enorme e immenso “Risiko”.

Però esiste anche un altro gioco da tavolo che si chiama “Monopoli”. E in questo gioco vengono contemplati gli “imprevisti”. Infatti un grosso imprevisto rovinò i giochi delle élite mondiali allorché nel 2016 fu eletto presidente degli USA Donald Trump. Sappiamo tutti come è andata a finire. La sua rielezione fu ostacolata con tutti i mezzi illeciti a disposizione e momentaneamente alla presidenza degli Stati Uniti c’è un noto fantoccio con evidenti problemi psicofisici. Quindi in definitiva l’ultimo “imprevisto”, l’ultimo ostacolo rimasto alla realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale è Vladimir Putin.

Premetto di non ritenere il presidente russo un Messia o un superuomo poiché sicuramente, come noi tutti, è in grado di fare fesserie più o meno gravi. Inoltre ritengo che egli, in quanto ex ufficiale del KGB, abbia più di uno scheletro nell’armadio. Però è anche vero che stiamo vivendo dei tempi oggettivamente apocalittici, dove le Forze del Male e Forze del Bene si affrontano perfettamente distinte tra loro. Ebbene la Storia ci insegna che Dio vuole spesso come strumenti di Bene uomini e donne improbabili agli occhi del mondo. Un esempio su tutti: il Re Davide. Se si legge la storia del più grande re ebreo si vede come il Signore abbia scelto per i propri disegni un pastorello apparentemente insignificante. Eppure… Se poi aggiungiamo il fatto che Davide abbia avuto anche delle rovinose cadute nella sua vita, in quanto adultero e omicida, vediamo di come un uomo può essere strumento di bene a prescindere dal suo presente o dal suo passato.

E quindi per onestà intellettuale bisogna ammettere che Trump, per diventare Trump, sicuramente non ha condotto una vita limpida ed in più ha avuto una vita sentimentale a dir poco burrascosa. Però provate a confrontare, per esempio, quante guerre ha scatenato rispetto al suo omologo Barack Obama, peraltro premio Nobel per la pace (sic!)… Quindi sono più che attuali le parole di Gesù secondo cui “L’albero si giudicherà dai frutti!”. E questo vale anche per Vladimir Putin con le sue luci e le sue ombre. Infatti non si può negare che oggigiorno la Russia sia rimasto l’ultimo baluardo in grado di contrastare il Nuovo Ordine Mondiale e i fautori del Great Reset. Ce lo conferma un personaggio al di sopra di ogni sospetto. Sto parlando dell’artista (?) e satanista conclamata Marina Abramovich. Quest’ultima ha diffuso un video nel quale spiega perché il mondo dovrebbe combattere contro la Russia. Poiché la Russia, a suo dire, sarebbe una nazione “fondamentalista cristiana”. E ciò dimostra inequivocabilmente di come Mons. Viganò sia stato più che lungimirante nel descrivere una guerra tra Figli della Luce e figli delle Tenebre. E quindi il conflitto in atto trascende le mere ragioni della geopolitica.

Detto ciò non si può però negare una profonda confusione nel mondo cristiano a riguardo della questione ucraina. Come il covid aveva diviso e disorientato il mondo cattolico, così ugualmente il conflitto tra Russia e Ucraina sta lacerando e confondendo tanti fedeli. E questa confusione deriva dal fatto che da molto, troppo tempo tanti cristiani hanno dimenticato le parole di S.Paolo secondo cui “Il cristiano è NEL mondo ma non DEL Mondo!”. Infatti vediamo purtroppo che da quasi un secolo la Chiesa si affanna per venire a patti col mondo, per piacergli ed essergli accondiscendente in tutto e per tutto. Ma è soprattutto con l’ultimo pontificato che la Chiesa si è letteralmente appiattita e confusa col mondo, divenendone un’appendice a tutti gli effetti. Non è un mistero per nessuno che l’attuale pontefice fino all’ultimo prete di campagna, passando per le alte gerarchie ecclesiastiche, siano totalmente imbevuti di pensiero unico e politically correct, e che eseguano pedissequamente tutto ciò che viene deciso dalle élite mondialiste. Va da sé che se il burattinaio decide che il covid è peggio della peste e vaccinarsi è un atto d’amore vedremo innumerevoli cristiani prendere d’assalto gli hub vaccinali e prendere le distanze da coloro che pensano il contrario. Ugualmente se dalla cabina di regia si afferma che Putin è un demone incarnato e che l’Ucraina sia una vittima a prescindere, non bisogna meravigliarsi se tanti fedeli condannino acriticamente qualsiasi decisione politica o militare attuata dalla Federazione Russa.

A tal proposito mi ha turbato non poco vedere cattolici “tradizionalisti” e anticomunisti schierarsi contro Putin poiché ex ufficiale dell’Unione Sovietica! Oppure tanti polacchi, notoriamente ferventi cattolici, che si schierano con la NATO in funzione antirussa poiché le ferite del dominio comunista non si sono ancora rimarginate. Praticamente si realizza quella curiosa associazione di idee per la quale il nemico del mio nemico diventa automaticamente mio amico. Vediamo quindi di come spesso le ideologie e il sentimento possano offuscare la percezione della realtà. Non accadde ciò, per esempio, nel 1683 a Vienna allorquando la Coalizione Cristiana sconfisse l’esercito turco. E tale Coalizione era composta, oltre che da cattolici, anche da protestanti e da ortodossi! Ciò a dimostrare che quando si individua il Nemico comune si possono mettere da parte anche le divergenze di carattere culturale e dottrinale. Quindi, parafrasando l’adagio secondo cui quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito, si potrebbe dire che il nemico comune per i Figli della Luce è così grande da non poterlo scorgere in tutta la sua interezza. Perché il Nemico per antonomasia oggigiorno è il Mondo con il suo Principe e i suoi servi. Controllate nei Vangeli chi è il “Principe del Mondo”….

E concludo con una citazione di S. Pio X, più attuale che mai.
“Il desiderio di pace è certamente un sentimento comune a tutti (…) tuttavia, una volta che si rinneghi la Divinità, la pace è assurdamente invocata. Dove è assente Dio, la giustizia è esiliata; e tolta di mezzo la giustizia, invano si nutre la speranza della pace.”

Alessio Paolo Morrone

One Response to IL NEMICO DEL MIO NEMICO

  1. Amedeo Russo ha detto:

    L’Assoluto e l’immanente,l’essere e il divenire,l’inscindibile antinomia che connota la condizione umana e la stessa natura dall’origine del tempo. Non ci si può sottrarre, giacché è la “conditio sine qua non” della vita, come la conosciamo. Il relativismo storico, su cui Benedetto XVI ha tanto scritto, è l’insidioso veleno che affligge la società ipermaterialista post-industriale, minando alle fondamenta i princìpi della dottrina cristiana,ed anche più estesamente quelli di una sana morale umana.Il pericolo è tanto più incombente, in quanto dissimulato, come ogni opera diabolica, sotto le forme di falso buonismo, di difesa dei diritti,di un benessere diffuso, copiosamente elargito ad un popolo bovino, narcotizzato da una propaganda pervasiva e proditoria. Solo la consapevolezza può risvegliare le coscienze, ma qual’é il suo prezzo ?

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