CHARLIE HEBDO, DALLA FEROCE FANTASIA SENZA LIMITI, SULLE PRODEZZE MILITARI DI HARRY SVELATE NEL SUO LIBRO IN USCITA MONDIALE. LADY DIANA STUPRATA IN PARADISO DAI TALEBANI

Siamo decisamente all’orgia del cattivo gusto, al più avvilente “tutti contro tutti”.

Al centro c’ è l’ormai ineffabile Henry (universalmente noto come Harry duca di Sussex, secondogenito dalla discussa genitura di re Carlo III di Gran Bretagna e Irlanda del nord e da quella molto più certa della madre Diana principessa di Galles), il quale col matrimonio con una non stellare attrice (Megan Markle) ha avviato la sua cosiddetta Megxit e americanizzazione: una specie di sistematica, lenta picconatura della monarchia britannica cui pur deve, non solo il problematico matrimonio tra la madre e il suo padre almeno putativo, ma tuttora agi e ricchezze impensabili per l’uomo medio mondiale cui incessantemente i due coniugi chiedono comprensione e solidarietà per i guai provocati dalla “disfunzionale” famiglia di provenienza di lui.

Ma qui ci interessa, non l’analisi per sentito dire o meglio visto scritto, della autobiografia del duca alternativo oggi 10 gennaio uscita tradotta in non so quante lingue come un romanzo di Stephen King e che già gli ha fruttato milioni e milioni di dollari, bensì l’impensabile intervento dei “soliti idioti” di Charlie Hebdo, veri e propri terroristi della satira.

Infatti, con inopinata violazione del politicamente corretto, Harry, nella sua fatica letteraria (peraltro appoggiata da un ghost writer) si è più o meno vantato di aver fatto fuori con le mitragliatrici del suo micidiale elicottero Apache, ben venticinque talebani come pedoni di una scacchiera.

Ebbene, il tremendo giornale satirico parigino vittima di terrorismo radicale islamico ma anche protagonista della irrisione al disastro dell’albergo sui monti abruzzesi di alcuni anni fa di cui parlammo e che non abbiamo affatto dimenticato, immagina che questi sfortunati afghani siano in paradiso e facciano la fila per…stuprare Lady Diana.

Alla domanda nella vignetta firmata da Udine circa il destino ultraterreno dei combattenti afghani, uno replica: “Ci sco…mo sua madre in paradiso”.

E poi dicono che Charlie Hebdo è islamofobico….

A. Martino

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