Monthly Archives: Aprile 2026

IL CASO DI BEATRICE VENEZI, OVVERO IL CROLLO DELLA POLITICA CULTURALE DI UN GOVERNO COSIDDETTO DI DESTRA CHE PROMETTEVA RIVOLUZIONI MA FIANCHEGGIA L’EGEMONIA DELLA SINISTRA PIU’ INTOLLERANTE E DOGMATICA

Ma alla fine, Beatrice Venezi (nata a Lucca nel 1990) che cosa ha di tanto sbagliato, per essere così indegna di dirigere l’orchestra del teatro La Fenice di Venezia? Di certo, non l’aspetto fisico (ultimo dei requisiti, certamente, per un

L’UE COME UN BAMBINO: QUANDO NON VINCE, SI PORTA VIA IL PALLONE E IMPEDISCE AGLI AVVERSARI DI GIOCARE

Questa Europa non è matrigna… è assassina! E lo si vede proprio nel momento in cui coloro che rivestono il ruolo di antagonisti in questa patetica commedia cadono in disgrazia dopo essere stati quasi capaci di soppiantare i protagonisti: ebbene,

ANCORA UN ATTENTATO A TRUMP. QUESTA VOLTA L’ATTENTATORE HA UN PROFILO DA PERFETTO BELLA CIAO ED E’ VIVO, MA IL COMPLOTTISMO IMPAZZA

Ad esaminare il profilo pubblicamente noto (anche sui social) dell’ultimo attentatore del quarantasettesimo presidente USA Donald J.Trump, quel trentunenne californiano Cole Tomas Allen, che nella sera del 25 aprile a Washington ha tentato d’ irrompere ove si trovava lo statista,

25 APRILE: LIBERAZIONE O NARRAZIONE? MENTRE SI LITIGA SU CHI DEBBA SFILARE, LA DOMANDA RESTA APERTA.

Da poche ore è trascorso il 25 aprile e in Italia si è celebrata la Festa della Liberazione, ma più che una festa io la intitolerei “Festival della Narrazione”, perché le polemiche che, puntualmente ogni anno, l’hanno preceduta, quelle che

DI TRUMP ABBIAMO ANCORA BISOGNO NONOSTANTE TUTTO (O ALMENO DI CHI RACCOLGA LA SUA EREDITA’). L’ALTERNATIVA ALTRO NON E’ CHE LA RESTAURAZIONE GLOBALISTA E WOKE.

Lo so, Donald Trump (la cui conclusione del secondo mandato è un punto interrogativo che potrebbe statunitense risolversi nel primo stato di accusa richiesto, concesso, e giudicato della storia statunitense) è una mina vagante geopolitica e semplicemente politica e istituzionale.

IL PARADOSSO TUTTO ITALIANO: ROMA SI LAMENTA, IL VATICANO DIALOGA

Ogni volta che in Italia emerge anche solo l’ipotesi di una riapertura verso la Federazione Russa — come nel caso delle recenti posizioni espresse da Matteo Salvini o delle dinamiche legate al settore energetico — si registra quasi un riflesso

ACCOUNT SOSPESO, LA VOCE LIMITATA, DOMANDE APERTE: CHI DECIDE COSA SI PUÒ DIRE?

Questa mattina, nel momento in cui Lorenzo Valloreja, saggista e analista politico, si apprestava a pubblicare un contenuto di sintesi del proprio ultimo editoriale, il suo account sulla piattaforma X (@valloreja) è risultato sottoposto a limitazioni. Il provvedimento appare, allo

LA BOMBA DELLA PACE: DA ORSINI A VALLOREJA, L’EQUILIBRIO CHE IL MONDO NEGA

Ha destato grande scalpore la dichiarazione del professor Alessandro Orsini durante la trasmissione Accordi & Disaccordi, quando, incalzato dal conduttore Luca Sommi, ha affermato: “Sono un grande sostenitore della bomba atomica per l’Iran e mi auguro che l’Iran riesca a

LANUOVA UNGHERIA DOPO LA DISFATTA ELETTORALE DI ORBAN. FONDI SBLOCCATI PER ZELENSKY (E GRANDI AFFARI CON I FONDI UE NEGATI A UN LEADER NON OMOLOGATO), SICURA RINUNCIA AL FIORINO. E TANTA VOGLIA DI VENDETTA E DI REGIME: PURCHE’ SI SIA EUROPEISTI…

Potrei dire che quello in atto in Ungheria da questa settimana, sia un cambio di regime. Ma sarebbe ingiusto verso il grande sconfitto delle elezioni di domenica scorsa: nonostante l’ odio degli eurocrati verso Viktor Orban per la sua politica

GLI SCAVI DELLA CASA DEL JAZZ DI ROMA NON PORTANO A LUCE CADAVERI ECCELLENTI O TESORI O ARSENALI, MA CI CONFERMANO CHE ANCHE DA MORTI NON SEMPRE SI E’ TUTTI EGUALI

La Casa del Jazz (sita in Viale di Porta ardeatina 55) è un complesso polifunzionale di cultura musicale, un tempo noto come Palazzo Osio (edificato tra il 1936 e il 1939): la collocazione (detesto il termine anglofono location se scrivo