DAL CROLLO DEL PONTE MORANDI, ALLA CADUTA DELLA PARETE DELLA GALLERIA DI SAN SILVESTRO, L’ITALIA È TUTTA DA RIFARE, MA, SENZA SORRISO SULLE LABBRA …

<< Due ragazzi frequentano insieme Scienze Politiche, poi intraprendono la carriera politica. Dopo un pò di anni il primo va trovare il secondo. Questo ha una casa enorme, con tre macchine, autista, piscina e campi da tennis: “Senti un pò, ma come hai fatto?” – “Eh, beh, sai… sono diventato assessore ai lavori pubblici…” – “Beato te… con lo stipendio che ho io altro che una casa come questa!!” – “Beh… vuoi sapere come si fa? La vedi quella strada che passa là in fondo?” – “Si… perché?” – “E’ bastato farla un pò più stretta… un pò più corta…” – “Aaaaaaahhh, ora ho capito! Dopo un paio di anni si ritrovano a casa dell’altro, una supermegavilla con campo da tennis, piscina, un parco macchine esagerato…” – “Porca miseria… sei ancora più in gamba di me! Ma come hai fatto?” – “Vedi la strada là in fondo?” – “No.” – “Appunto!” >>

Cari lettori, questa è una vecchia barzelletta che sicuramente la stragrande maggioranza di voi già conosce, ma che, di ironico, ha ben poco, poiché, in Italia, il malcostume del peculato è da sempre norma e non eccezione.

Così la voragine apertasi con il crollo del Ponte Morandi nell’agosto del 2018 sembra non volersi richiudere più, anzi, ogni giorno che passa si fa sempre più grande e sembra voler inghiottire tutto, dai ponti alle gallerie, dalle scuole agli ospedali.

C’è allora chi, con la coscienza sporca, si ammanta dietro la foglia di fico delle manutenzioni – perché, certo, un’opera pubblica senza un appropriato piano di conservazione è un’opera morta, così come il verde pubblico senza un’adeguata manutenzione è un “verde ipocrita” – ma la manutenzione è ben poca cosa se i materiali utilizzati per la realizzazione dell’opera sono scadenti o sottodimensionati.

Lo abbiamo visto con la “Casa dello Studente” a l’Aquila, dove l’edificio si è letteralmente sbriciolato con il terremoto del 2009, così come lo abbiamo visto più volte nelle gallerie calabresi, e lo abbiamo rivisto pochi giorni fa con il crollo di una parete laterale, di una galleria situata lungo la tangenziale sud di Pescara, in località “San Silvestro”, che è stata addebitata, guarda caso, alle forti piogge.

Peccato però che, fin dal lontano 2015, il tanto vituperato e canzonato Senatore Antonio Razzi, all’epoca ancora in carica, aveva fatto delle interrogazioni parlamentari proprio in merito alla sicurezza delle gallerie di “San Silvestro” e “Le Piane”, le quali, seppur realizzate nel 2007, già allora risultavano essere pericolose in caso di pioggia.

Ma, forse complice l’ilarità di Maurizio Crozza, forse a causa del menefreghismo generale, fatto sta che le cose sono andate avanti così fino al sequestro della Procura della Repubblica di Pescara avvenuto a seguito del crollo della parete pocanzi citata.

L’Italia, in altri termini, è tutta da rifare e questo è un altro segno inequivocabile della nostra attuale decadenza.

Quindi, hai voglia a vedere il “Grande Fratello” o “Ballando con le Stelle”, qui c’è veramente ben poco da ridere e molto da rimboccarsi le maniche, poiché il riso abbonda sempre sulla bocca dello stolto.

Lorenzo Valloreja

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