LA NATO COMPIE 70 ANNI, PERO’, TRA IPOCRISIA E MEZZE VERITA’, IN MOLTI NON HANNO ANCORA COMPRESO QUALE SIA LA VERA NATURA DI QUESTA ORGANIZZAZIONE.

Seconda l’autorevole  “Treccani” ipocrita è: << chi parla o agisce con ipocrisia, fingendo virtù, buone qualità, buoni sentimenti che non ha, ostentando falsa devozione o amicizia, o dissimulando le proprie qualità negative, i proprî sentimenti di avversione e di malanimo, sia abitualmente per carattere, sia in particolari circostanze, e sempre al fine di ingannare altri, o di guadagnarsene il favore >>.

Ebbene se così è, la NATO – di cui, in questi giorni, si sta celebrando a Londra il LXX anniversario della fondazione – altro non è che un istituzione ipocrita, nata in un mondo di ipocriti, che affilia a se altrettanti Paesi ipocriti.

Perciò non ci si stupisca se autorevoli Capi di Stato, presenti al summit britannico in quanto esponenti di importanti Nazioni membri di questa organizzazione, abbiano rilasciato le seguenti dichiarazioni:

  • (Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica di Francia) <<Quello che stiamo vivendo è la morte cerebrale della Nato … l’Alleanza non è seria perché dovrebbe parlare di questioni strategiche chiave …(come il possibile) dialogo … con la Russia … (avendo però) gli occhi (sempre) ben aperti … (invece) … non abbiamo la stessa definizione di terrorismo. Guardo (ad esempio) alla Turchia e vedo che combatte contro coloro che combattevano fianco a fianco con noi contro l’Isis >>;
  • (Recep Tayyip Erdogan, Presidente della Repubblica di Turchia) << La Turchia bloccherà i piani Nato per la difesa di Polonia e Paesi baltici se gli Alleati non riconosceranno come terroriste le milizie curdo-siriane Ypg >>;
  • (Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti) << Mi aspetto che la Germania, data la propria economia, contribuisca di più di quanto fino ad ora non abbia già fatto … in quanto poi alla sicurezza informatica gli USA agiranno contro tutti i regimi di web tax, da qualsiasi parte essi provengano, anche con tariffe punitive fino al 100% sulle importazioni>>.

Tante e tali, divergenze di opinioni sono dovute al fatto che la NATO, in definitiva, è come una coperta troppo corta dove ognuno tenta di tirarla a se per meglio riscaldarsi e ben coprirsi, ma nel fare ciò, inevitabilmente, chi strattona la coperta danneggia gli altri causandone, così, le giuste rimostranze.

L’Organizzazione del Trattato Atlantico del Nord era nata, in quel lontano 1949, per evitare che il comunismo si espandesse in quella parte del mondo che, a seguito della fine della II Guerra Mondiale e della precedente Conferenza di Jalta, era toccata, quale sfera d’influenza, agli Stati Uniti.

Per fare ciò, in primis Washington imbrigliò la Francia e ciò che rimaneva della Germania per evitare che queste ultime potessero nuovamente farsi la guerra e poi permise che la Germania Ovest venisse riarmata di tutto punto in chiave antisovietica.

Questa era l’esigenza iniziale e la vera natura di questa organizzazione, al di là dei bei proclami di uguaglianza tra i vari Stati aderenti e delle belle infiorettature ideologiche del caso.

Se poi:

  • per i più disparati motivi, attraverso la NATO, l’Italia è riuscita, a partire dagli anni ’50  del secolo del scorso, a non essere più isolata a livello internazionale, come lo era stata in precedenza, quella è tutta un’altra storia;
  • la Gran Bretagna, grazie all’ apporto della NATO, riuscì a trasformare il proprio vecchio impero coloniale in un più collaborativo e meno dispendioso Commonwealth delle Nazioni fu tutto grasso che colava;
  • la Francia, negli anni ’60 del secolo scorso, grazie alla sua appartenenza alla NATO, poté dotarsi, senza grosse ripercussioni internazionali, di un proprio arsenale nucleare è tutta un’altra storia;
  • la Turchia, grazie all’essere parte della NATO, ha potuto tranquillamente scontrarsi militarmente con la Grecia, altro Paese NATO, per il controllo dell’isola di Cipro e lentamente ampliare la propria sfera d’influenza dal Medio Oriente a tutta l’Africa Orientale, è un accidente del tutto trascurabile rispetto alla supremazia USA.

In altri termini, per settant’anni, mentre gli Stati Uniti hanno cercato d’interpretare questa organizzazione per meri fini d’interesse della propria sicurezza nazionale e di predominio sulla gestione delle risorse globali, gli altri sodali, come topi squittanti, hanno cercato di insinuarsi nelle varie spaccature che quotidianamente e naturalmente, questo gigante ha provocato in giro per il mondo in tanti anni di attività, al fine di ritagliarsi un proprio spazio di autonomia ed autorevolezza.

Questo Trump lo sa, ed è per questo che oggi tira nuovamente la catena al collo dei suoi “alleati”:  le crepe, in fondo, sono diventate delle vere e proprie voragini e taluni, così, si sentono liberi di atteggiarsi a vere e proprie tigri piuttosto che a piccoli ed innocui topolini, meglio riportarli a più miti consigli, sembra suggerire il Taicun.

In fondo, l’Amerika, con la richiesta alla Germania, alla Francia e a tutti gli altri Paesi della NATO, di aumentare il proprio contributo economico per il mantenimento dell’organizzazione non sta facendo ne più e nemmeno, di quello che farebbe un qualsiasi Impero nei confronti dei propri regni vassalli: in passato lo hanno fatto e preteso i romani, gli ottomani, i nazisti, ecc. ecc. di che ci stupiamo o di che cosa volevano dunque illudersi Macron, Erdogan e gli altri?

Può un leone cibarsi di erba? Ed allora come possiamo pretendere che di colpo da carnivoro diventi erbivoro? O questo leone permetterebbe mai alle iene di mangiare la carne della preda prima che lo faccia lui? Non credo proprio!

Ed è qui che l’Italia negli ultimi 20 anni ha sbagliato e continua gravemente a sbagliare nel restare all’interno dell’Alleanza Atlantica: Se per gli altri Paesi, in questi 70 anni, ci sono state delle crepe che si allargavano concedendo degli spazi di manovra, per noi, le crepe, sono state, tutt’al più delle fessure che ci hanno concesso solo di respirare ed oggi, nell’anno 2019, tra sanzioni parallele e divergenti, guerre verso i partner commerciali e limitazioni militari, queste fessure, da dispensatrici di aria fresca, sono diventate vere e proprie cloache dispensatrici di nefasti miasmi.

Perciò 10, 100, 1000, volte meglio essere alleati alla Russia multipolare di Putin che avere un’Italia asservita alla NATO ed agli Stati Uniti.

Lorenzo Valloreja

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