MAD(E) IN CHINA

Con questo titolo ho voluto fare un gioco di parole in inglese tra la dicitura ”made in China” (prodotto in Cina), che troviamo stampigliata in quasi il 90% degli oggetti di uso comune, e l’aggettivo “mad” (pazzo, folle). Perchè è indubbio che dal 2020 almeno un buon tre quarti del mondo stia vivendo un tempo di follia diffusa e di impazzimento generale a causa della Cina, o almeno questo è quanto ci hanno raccontato. Ma entrando nello specifico del nostro Paese ho notato che l’Italia dalla Cina non ha “importato” solo il covid-19 ma anche le esecuzioni di massa! Proprio così. E per chi non avesse ancora capito di cosa io stia parlando mi accingo prontamente a renderlo edotto dell’argomento.

Come tutti sappiamo in Cina vige da tempo una dittatura comunista. E nonostante la patina occidental-capitalista la dittatura cinese è una delle più spietate al mondo, poichè calpesta e schiaccia quotidianamente i più elementari diritti umani come un rullo compressore. Ovviamente lo stato Cinese per mantenere e consolidare il proprio dominio sul popolo si avvale dello strumento della pena capitale, ça va sans dire. E una delle sue peculiarità è quella delle esecuzioni di massa. In pratica si concentrano un cospicuo numero di condannati a morte in un luogo pubblico (per es. uno stadio) dove, circondati da un folto pubblico, verranno giustiziati con una fucilata alla nuca. Il fatto che rende ancora più triste questo fatto già di per se triste è che la pallottola che porrà fine alla vita del condannato dovrà essere pagata dai familiari di quest’ultimo.

Arrivati a questo punto molti si chiederanno dove il sottoscritto abbia visto esecuzioni di massa eseguite in Italia. Beh! Magari hanno un nome diverso e non vengono presentate come tali ma sinceramente vedo molte congruenze tra le esecuzioni di massa in Cina e le vaccinazioni di massa in Italia. Perchè effettivamente sparare alla testa gli italiani non sarebbe molto elegante in una nazione dove si venera la “Costituzione più bella del mondo”. E quindi si è scelto un metodo più soft anche se meno immediato dell’infilare una pallottola nella nuca. Si infila un ago nel braccio. E se i condannati a morte cinesi vengono giustiziati contro la loro volontà i “vaccinandi” italiani spasimano dall’essere bucherellati il prima possibile. La differenza sostanziale consiste nel fatto che i cinesi devono pagarsi la pallottola mentre in Italia il vaccino è gratis.

Alessio Paolo Morrone

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