VACCINI O NON VACCINI, SCIENZIATI O ALTRO?

Due notizie che vanno l’una contro l’altra.

Tuttavia gli scienzapoliticanti mossi da ideologica vaccinazione ad ogni costo, continuano imperterriti la sperimentazione di massa.

Come definirla altrimenti?

Specialmente dopo che, in una nota ANSA  riporta: “Gli effetti negativi del Covid sulla circolazione, come ictus e trombosi, non sono dovuti solo all’infiammazione indotta dall’infezione, ma sono una diretta conseguenza dell’azione della proteina spike. Questa la conclusione di uno studio, pubblicato sulla rivista Circulation Research“.

Nel finale della nota, che potete leggere per  intero dal link in basso, in maniera GRAVE ED INEQUIVOCABILE, aggiunge: “Il team ha eseguito un altro esperimento esponendo cellule endoteliali sane alla proteina spike: questa, legandosi con ACE2, ha danneggiato le cellule, causandone la frammentazione dei mitocondri (le cosiddette centraline energetiche delle cellule)“.

Molte persone – commenta Uri Manor, uno degli autori – considerano il Covid-19 una malattia respiratoria, ma in realtà è una malattia vascolare.

“Sembrerebbe emergere che, fino ad oggi si siano date le cure per una patologia diversa.

O forse per non sbagliare siano state negate ogni forma di cura in attesa di un ipotetico vaccino. ma come leggiamo, ancora da venire.

Dopo questa nota, pubblicata il 14 maggio, e dopo i numerosi decessi e gravi controindicazioni, spesso non attribuite alla vaccinazione indotta, forse più per mancanza di indagine approfondita, piuttosto che reale esclusione, oggi AIFA asserisce ciò che segue.

Anche questa nota la trovate per intero ed è stata pubblicata il 16 giugno.

Sulle seconde dosi vaccinali eterologhe “dobbiamo essere più che tranquilli“.

Lo ha detto a Rainews24 il dg Aifa, Nicola Magrini.

E’ una “scelta condivisa anche da diversi paesi, quindi credo che fiducia e il massimo di tranquillità sia il messaggio da dare“.

Conclude la nota: “Rispetto al fatto se i vaccini AstraZeneca e J&J abbiano lo stesso posizionamento, ha concluso, si è lasciato uno spazio ulteriore per J&J relativo al fatto che gli effetti indesiderati sembrano meno frequenti, decisamente meno, e pertanto nell’accumularsi dei dati nel mondo si vedrà se questo vaccino che è più semplice in monodose possa essere in qualche modo recuperato per popolazioni speciali in totale sicurezza“.

Forse AIFA vuol affermare il principio di: “MAL COMUNE MEZZO GAUDIO”?

Essendo una scelta condivisa da altri stati, ma non da altri che non hanno aderito.

È corretto che la Popolazione venga sottoposta a sperimentazione “quasi” obbligata? e per alcune categorie “obbligata”?

Chi garantisce che in un prossimo futuro, questo vaccino non vaccino possa creare problemi  ancor peggiori di quelli che gli “scienzapoliticoideoligici” descrivono nella norma?

Chissà se riusciremo mai a conoscere la risposta o…

Ettore Lembo

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