LA BLASFEMIA DEL GAY PRIDE DILAGA SULLE PIAZZE ITALIANE INCONTROLLATA E INCORAGGIATA DAL SILENZIO DELLE “ISTITUZIONI”.

Nel “mondo capovolto” e contro natura che le centrali mondialiste ed euroatlantiste vanno configurando per masse rassegnate e lobotomizzate, è chiaro chi eserciti l’Odio.

Esattamente, esso si esercita nel campo delle Vittime come da politicamente corretto. Questa inversione vittimistica è davvero sconcertante, e dalle dinamiche che solo il blocco dei mass media compravenduti e main stream può sostenere con successo.

Gli insulti blasfemi e (inconsapevolmente?) satanistici sono ormai frequentissimi in tutti i gay pride, e in genere in tutte le manifestazioni per “i diritti” o femministe o comunque della sinistra radicale, per cui la blasfemia ha preso il posto degli slogan contro i “padroni” o l’“imperialismo”.

Verrebbe da dire: poveri pupazzi anche allora, considerato che la Rivoluzione russa fu finanziata dal capitalismo americano, o che la famiglia Berlinguer era (non so se ancora lo sia) tra i principali proprietari terrieri della Sardegna.

I più giovani non possono ricordare che la Chiesa di San Giovanni Paolo non voleva il gay pride attorno alla tomba di Pietro: sono passati anni luce, ora non solo è un appuntamento vezzeggiato da parte del clero e dalla cosiddetta stampa cattolica. Ma sabato, complice il timido dissenso vaticano verso il DDL Zan, si è trasformato in tante piazze tra cui anche e soprattutto Roma, in un festival della blasfemia (vedi foto).

Anche a Milano non hanno scherzato, con Cristo con la croce, la corona di spine e in tacchi a spillo.

Noto che la corona di spine non manca mai, è uno dei simboli di sofferenza fisica di Gesù più devozionali e popolari che da qualche tempo, da Fiorello a San Remo, è particolarmente “caro” a questi satanisti da pessima operetta, utili idioti del mondialismo antinaturale e antireligioso.

Scontate dichiarazioni scandalizzate di Giorgia Meloni, Matteo Salvini ecc. Sacrosante e doverose, va bene.

Ma i vari Letta e Boldrini, o Luxuria? Sono contenti, non hanno nulla da precisare? Mi pare di no, tanto pare che sia tutto come da road map.

E le grandi “istituzioni” cosa e chi garantiscono?

Parafrasando l’ispettore Callaghan, dico a quei signori e signore (la categoria la scelgano loro in piena libertà): “coraggio…deridi Maometto!….”.

A. Martino

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