I PALLONI SARANNO PURE CINESI, MA PIU’ CHE SPIONISTICI MI SEMBRANO L’ENNESIMA GRANDE BALLA (O GREAT BALL) DELLO ZIO SAM

Alla fine, il pallone gonfiato….fu violentemente sgonfiato.

Sì, perché arrivato sull’ Oceano Atlantico, quella specie di UFO (acronimo stante in italiano per oggetto volante non identificato, ma in questo caso identificato almeno in quanto a cittadinanza) è stato attaccato dalla USAF (United States air force) e abbattuto con facilità, ovviamente, estrema: più un video game che una azione militare da top gun. Ne sapevano qualcosa i piloti della prima guerra mondiale pur alle prime armi, che riuscivano a mollare qualche proiettile di mitragliatrice a uno Zeppelin.

Pur visibile a occhio nudo, le autorità locali dei territori statunitensi sorvolati dal dirigibile tondo (di cui la Cina non ha ancora, e credo mai lo farà e probabilmente a ragione, ammesso la natura spionistica) avevano invitato a non sparargli con armi leggere che sappiamo ben diffuse negli States, data l’altezza della sua rotta: situazione che ricorda vagamente gli spari degli ucraini contro i primi droni russi di fabbricazione iraniana, peraltro più sensati data la bassezza del sorvolo dei pur micidiali apparati.

Da questo punto di vista, c’è qualcosa che non quadra o forse la tecnologia cinese è un pochino sopravalutata: possibile che per spiare il territorio statunitense, Pechino si affidi a una tecnologia, pur rivisitata e senza pilota, fondamentalmente risalente agli Zeppelin tedeschi del 1914-1918, e comunque da apparati relativamente enormi (appunto perciò visibili a occhio nudo nonostante l’altezza di crociera) e pesanti qualche tonnellata? Strano, se si pensa che la Cina è il primo produttore di microtelecamere spia da 007 fai da te, occultate in apparenti occhiali da vista, o in lattine di bevanda, o in penne e così via. Per maggiori informazioni, rivolgetevi pure alla redazione di Striscia la notizia o di Le iene o all’amico in polizia.

E tutto questo, proprio alla vigilia della visita a Pechino del Segretario di stato Antony Blinken, che si è affrettato a disdirla? Ma anche in concomitanza della campagna di accuse alla Cina, che sottobanco fornirebbe alla Russia tecnologia militare e sanzionata. E’ assai probabile quello che molti commentatori paludati e di Sistema pensano ma non osano dire: cioè, che si tratti di strumenti di osservazione non volutamente ed intrinsecamente spionistici, facenti però ora buon gioco alla politica americana di contrasto alla Cina.

Le autorità militari statunitensi hanno ieri (sabato per chi scrive, ndr) informato che svariate imbarcazioni stavano attendendo il precipitare dei resti del pallone, dato che essendo come cento e più anni fa, stabilizzato da grandi quantità di gas elio, i tessuti impiegano molto tempo ad afflosciarsi totalmente: flemma orientale…..Ironia a parte, però, è incredibile che il velivolo abbia raggiunto l’ Oceano Atlantico dal Pacifico, attraversando in diagonale sud-est tutti gli USA, e che dopo tanto tempo la Casa Bianca ne abbia disposto l’abbattimento. E sta di fatto che il Pentagono denuncia un altro “pallone” lungo le coste pacifiche del Sud America. Al di là di tutto, impressiona di questi palloni la straordinaria autonomia, che avrebbe consentito alla “vittima”, forse, il giro del mondo.

Di punto in bianco, Cina e USA si ritrovano in una crisi diplomatica ricordante quella del 2001, quando un jet USA sull’isola di Hainan fu agganciato, anche fisicamente, da due jet cinesi, e uno di questi precipitò: il velivolo americano fu costretto all’atterraggio, un pilota cinese morì. Gli USA dovettero scusarsi a denti stretti. Sembra che da allora la posizione di forza si sia, non dico invertita, ma quanto meno messa in discussione.

Anche, comunque, ammettendo l’offensiva spionistica cinese (sicuramente in un contesto reciproco), viene da chiedersi se la reazione americana sia proporzionata, dato che si condannano un giorno sì e l’altro pure le “scioccanti minacce russe” (fortunatamente ancora senza un reale seguito) in seguito alla guerra per procura che ormai NATO, USA e UE conducono in Ucraina. Se la Cina fornisse a un fantapolitico Messico ribelle alla egemonia dei “gringos”, missili a lungo raggio dispiegati alla frontiera con Texas o California, cosa accadrebbe?

A. Martino

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