LIQUAMI

Come ogni anno il rito laico di Sanremo è riuscito a catalizzare su di sé, nel bene e soprattutto nel male, l’attenzione di milioni di italiani.

In questa sede non mi metterò a commentare il festival conclusosi di recente ma mi limiterò a condividere con voi alcune mie considerazioni.

Prima di tutto bisogna sapere che il sottoscritto non guarda il noto Festival dal 2001, anno in cui fu ospitata la band britannica Placebo. Questi ultimi crearono scompiglio tra gli spettatori poiché il leader della band, a fine esibizione, fece un gesto “di rottura” (in tutti i sensi!) per quella platea snob e conformista: ruppe la propria chitarra sopra un amplificatore. Ed in seguito a ciò fu contestato pesantemente e subissato da fischi. Mentre i giovani Maneskin si nutrivano ancora di omogeneizzati…. 

E a proposito di questi ultimi il sottoscritto può vantarsi di non aver mai ascoltato una sola nota suonata da questi sedicenti rockers ultra osannati dal mainstream. Mi si potrà contestare:”Come puoi giudicare una band senza averla mai sentita suonare?”. Mi basta sapere che questi giovanotti romani non sono altro che un prodotto artificiale, creato a tavolino dalle élite e utilizzato per veicolare tra i giovani messaggi satanici, immorali e contro natura. Quello che voglio dire è che gli escrementi di qualsiasi genere sono ben riconoscibili esteriormente. Non ho bisogno di assaggiarli per averne ribrezzo. Allo stesso modo il sottoscritto aborrisce la sodomia a priori, anche se tanti la praticano con estremo giubilo. 

Ugualmente da parecchi decenni la visione del noto Festival si può paragonare alla visione di una fossa settica che progressivamente si riempie di liquami. 

E l’ultima edizione di Sanremo in quanto a volgarità e squallore ha eguagliato, se non addirittura superato, le edizioni precedenti. 

Anzi a sentire gli addetti ai lavori Sanremo 2023 avrebbe registrato un record di ascolti equiparabili solo all’edizione del 1995. Quasi 11 milioni di spettatori! 

Quando ho appreso questo fatto son caduto in depressione e ho pensato: “Povera Italia!”. Dopo tutto quello che abbiamo passato in questi ultimi anni il popolo italiano continua ad abbeverarsi beatamente e beotamente alle acque putrescenti del mainstream?

Ma poi ho riflettuto su questi dati e mi son reso conto che almeno 50 milioni di italiani si sono astenuti dal visionare questa cloaca nazionalpopolare. 50 milioni di individui non son pochi… E anzi di recente ho avuto modo di seguire sui social un interessante video del giornalista indipendente Matteo Gracis. In tale video il giornalista parte dal presupposto che i sedicenti “professionisti dell’informazione” in questi ultimi anni abbiano mentito spudoratamente su tutto. Ci hanno spacciato un virus influenzale come la peste del secolo, ci hanno fatto credere che i vaccini anti covid diano l’immortalità, ci hanno detto che Zelensky è un novello Alessandro Magno e Putin un pazzo sanguinario responsabile di tutti i mali possibili ed inimmaginabili in Italia e nel Mondo.

E quindi partendo da questi presupposti il nostro Gracis si è chiesto: “Ma non è che ci hanno preso per i fondelli anche riguardo i dati Auditel?”. E clamorosamente, ma non troppo, è risultato che i servi della gleba radiotelevisiva abbiano mentito pure riguardo l’ultimo Sanremo. Infatti, dati alla mano, il Festival del 1995 fu guardato da più di di 15 milioni di spettatori, quindi in 28 anni Sanremo ha perso ben 1/3 degli ascolti. E addirittura tra il 2022 e il 2023 la kermesse canora (sic!), ha perso ben 2 milioni di spettatori! Quindi a ben vedere stiamo parlando del peggior Sanremo di sempre. Ma da tempo la Menzogna ha soppiantato la Verità e quindi bisogna dare in pasto al popolo bue la notizia che gran parte degli italiani siano tanto decerebrati da riuscire a immergersi per ben cinque giorni consecutivi in un immenso letamaio mediatico.

E tornando alla metafora della fossa settica devo dare una brutta notizia a tutti coloro che da anni si ingegnano per corrompere e abbruttire il genere umano, in primis le nuove generazioni. Si perché come tutti sanno la fossa sopramenzionata, quando si colma di liquami, viene svuotata. Ed è ciò che prima o poi dovrà accadere in questo putrido mondo occidentale che sta facendo impallidire Sodoma e Gomorra.

Infatti spesso ci si dimentica che l’Uomo si distingue dal regno animale poiché è dotato di un’anima razionale, è libero ed è potenzialmente in grado di distinguere il Bene dal Male. L’animale invece non è libero poiché condizionato indissolubilmente dagli istinti e dalle passioni. Ma qualsiasi cosa possano compiere gli animali non ne hanno colpa poiché Dio li ha creati proprio così. Invece gli uomini che si fanno trasportare dagli istinti, dalla sensualità e dalle basse passioni si pongono paradossalmente al di sotto degli animali poiché, come detto prima, Dio ha creato l’Uomo libero e simile a Sè. Di conseguenza l’Uomo è portato naturalmente a cercare la bellezza, l’armonia e l’ordine nella natura e nella vita in generale. Proprio per questo motivo tutti quegli atti umani che tendono a sconvolgere l’ordine naturale vengono definiti “contronatura”.

E direi che negli ultimi anni,e soprattutto nel 2023, il Festival di Sanremo abbia fatto ne più ne meno che da cassa di risonanza alle più svariate perversioni volute ed imposte dai fautori del Nuovo Ordine Mondiale. Però, come detto prima, quando la misura dei liquami raggiunge il limite bisogna intervenire. Analogamente pensate che Dio possa tollerare a lungo tale putridume che imperversa nell’animo umano?

La bimillenaria storia della Chiesa è costellata da episodi nei quali il Creatore si riprende empiricamente il posto che Gli spetta. Esattamente come accadde anni fa in un paese vicino a Cagliari, attraversato da un placido fiumiciattolo. Fatto sta che a causa di un diluvio, che si protrasse per ben 24 ore, l’innocuo fiumiciattolo si trasformò in un furibondo muro d’acqua che distrusse e portò via con se tutto ciò che incontrò sul suo cammino.  Anche vite umane.

E decine di edifici furono pesantemente danneggiati o rasi al suolo poiché furono edificati imprudentemente nei pressi o addirittura sul letto del fiume. Quindi quest’ultimo, carico di acqua all’inverosimile, non fece altro che riappropriarsi del suo percorso naturale.

Ugualmente gran parte degli uomini considerano Dio come un ruscelletto insignificante che non si accorge delle aberrazioni e delle blasfemie da loro perpetrate. Ma come il fiume si gonfia d’acqua, similmente il Signore, prima o poi, si gonfierà di collera e spazzerà via questa generazione corrotta e perversa. Riprendendosi finalmente il posto che Gli spetta.

Alessio Paolo Morrone 

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