I RAPPORTI RUSSO-COREANI, LE AUTO ELETTRICHE CINESI: IL SISTEMA EUROATLANTISTA, NONOSTANTE MEZZO MILIONE DI MORTI IN UCRAINA, PROPRIO NON VUOLE ACCETTARE CHE ESISTANO STATI INDIPENDENTI

Saranno pure “due dittatori”, ma è chiaro che hanno tutto l’interesse e il potere di regolare affari e interessi comuni come stanno facendo in Russia siberiana. La minaccia di ulteriori sanzioni alla Corea del nord (mi sembra strano che riguardo a essa vi sia ancora qualcosa di sanzionabile, come per la Russia che infatti non è stata minacciata; sarebbe per quest’ultima il dodicesimo o quindicesimo “pacchetto”) è significativa di un atteggiamento occidentale o americano (il che è lo stesso) ben preciso.

Ovvero, che nessuno stato può essere veramente sovrano, nessuno può mettere in pratica principi diversi da quelli elaborati a Washington e trasmessi ai passacarte europei. Una visione per cui il mondo, apparentemente tanto grande, rischia di diventare claustrofobico e asfittico, e chissà se un giorno (che non dovrebbe neanche essere tanto distante) nello spazio siderale vi potrà essere maggiore libertà personale e collettiva. Ne dubito.

Gli accordi di cooperazione e interscambio tecnologici, militari e alimentari non dovrebbero scandalizzare più di tanto: Russia e Corea del nord sono trattate entrambe come dei paria, diciamo pure anche se la prima è così grande che il concetto è in fondo assurdo, allora come pensare che non si intendano e organizzino tra di loro?

Munizioni in cambio di alta tecnologia o patate? Fatti loro, possibile che non capiscano che per salvare l’unilateralismo e la monarchia del dollaro stanno morendo centinaia di migliaia di persone? Le cose alla fine, potrebbero anche andar male alla Russia, non è del tutto da escludere considerati i gravi danni alla flotta a Sebastopoli e l’evacuazione dei civili dal Kherson, ma siamo sempre lì: per salvare lo status quo mondialista, le vite umane in quantità tremenda non hanno rappresentato nulla.

La stessa logica anche se a livello economico, è l’annunciata procedura eurocratica di sanzioni contro la Cina con le sue auto elettriche pesantemente sovvenzionate a livello statale.

Scusate, ma il fanatismo green è a Strasburgo-Bruxelles o a Pechino? E la Cina, mi pare che non appartenga all’Unione europea o mi sbaglio? La UE vieta le sovvenzioni di stato alteranti la concorrenza, ma pensavo che il divieto riguardasse i malcapitati stati europei.

Totalitarismo puro e megalomane, come quello del chapliniano Grande Dittatore che gioca col globo terracqueo di un mappamondo.

A. Martino

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