ELON MUSK FESTEGGIA IL SUO IPOTETICO MILIARDO DI DOLLARI BALLANDO…NON CON I LUPI MA CON I ROBOTS
Lo scorso sei novembre, gli azionisti di Tesla hanno approvato (alla maggioranza) un nuovo piano di compensi che potrebbe garantire a Musk quasi 1 trilione di dollari (ovvero mille miliardi) in azioni nei prossimi dieci anni. Si potrebbe dire che esso costituisca, credo, l’emolumento per lavoratore dipendente più consistente della storia del lavoro umano (giacché formalmente, tale è un amministratore delegato di società anche se Musk di Tesla è cofondatore e front man assoluto).
Però questo stipendio megagalattico (il termine fantozziano, per chi vuole portare l’umanità su Marte, è appropriato) è “alla Musk”: ovvero subordinato a obiettivi apparentemente folli nelle loro entità, quanto umanamente irraggiungibili. Ciò proprio in un momento in cui Tesla pare in affanno per la concorrenza specie cinese (vedi BYD), gli utili e le vendite di vetture si sono contratti a causa delle discusse provocazione politiche di Elon Musk, e il titolo azionario solo ora si sta riprendendo almeno ai livelli della luna di miele con il presidente Trump.
L’assegnazione totale dipenderà, tra l’altro, da una crescita della capitalizzazione di mercato (ovvero del valore dell’azione) di Tesla fino a 8,5 trilioni di dollari — oltre il 500% in più rispetto al valore attuale. E da altri “piccoli particolari” quali la consegna di 20 milioni di automobili del marchio, di un milione di robot e di un milione di robotaxi.
Un azionista importante quale il fondo sovrano norvegese era contrario. E’ chiaro che Elon Musk, uomo appunto delle sfide impossibili (un po’ come la stessa rielezione di Trump), non ha alcun interesse a porre a sé stesso le condizioni di un insuccesso ma di certo ha delle carte vincenti in mano che ancora non mette sul tavolo.
“Pur credendo che Elon sia l’unica persona in grado di guidare Tesla in questo momento cruciale, cambiare il mondo non è né un processo immediato né il lavoro di un solo individuo”, aveva con prudente ambizione scritto il Consiglio di amministrazione di Tesla in una lettera agli azionisti ad agosto. “Vogliamo quindi il vostro aiuto per consolidare il team e la strategia necessari a raggiungere traguardi che altri riterranno impossibili, ma che noi sappiamo essere possibili per Tesla”.
All’assemblea sociale di Tesla in Austin, Musk (che ha comunque visto premiato il suo aut aut senza il soddisfacimento del quale si sarebbe dimesso), ha festeggiato tra le ovazioni dei soci più sostenitori, con una danza improvvisata assieme ai Tesla robot (ovvero con alcuni esemplari del suo Optimus). Surreale il dibattito su chi abbia meglio danzato, e comunque non una pagliacciata ma un intelligente modo per dimostrare le accresciute potenzialità del muskiano umanoide.
Il patrimonio netto di Musk è attualmente stimato intorno ai 473 miliardi di dollari, e ciò quindi farebbe di Musk un uomo di incomparabile ricchezza. Ma egli afferma che non è l’arricchimento personale a motivarlo in tale incredibile impresa, quanto la crescita espone
Negli USA, che vedono rinverdite le speranze della sinistra dem grazie all’elezione a New York di un sindaco islamico e dal programma socialisteggiante a forti connotazioni assistenzialiste, una gran bella sfida.
A. Martino













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