IL CLIMATICAMENTE CORRETTO NUOVA FRONTIERA DELLA FOLLIA DEL PENSIERO UNICO. GRETA SIBILLA DELLE PRESUNTE ELITES.

Come osate, avete rubato i miei sogni e la mia infanzia, io non vi perdono», è esplosa pochi giori fa  la giovanissima ormai idolatrata dal sistema mondialista Greta rivolta all’ assemblea dell’ Onu, perché a suo dire «siamo all’inizio di un’estinzione di massa».

Mi hanno fatto impressione le immagini di una adolescente con qualche problema neurologico conclamato, strumentalizzata e mandata in giro per il mondo come una specie di Sibilla itinerante a coagulare l’ ultima codificazione del Pensiero Unico politicamente corretto : l’ideologia del Cambiamento climatico . Mai una foto con sorriso da questa ragazzina, mai un atteggiamento giulivo: solo atteggiamenti pensosi fino al rancore malcelato, con una regia teatrale sicuramente non estranea all’ identità attoriale e lirico-musicale dei genitori.

E’ tutta una follia ipocrita e interessata, promossa dalle solite centrali mondialiste e della finanza globale.

Chi ha pagato  a Greta Thunberg la sua traversata da una sponda all’altra dell’ Oceano Atlantico, con skipper addirittura Pierre Casiraghi ( il cui zio è addirittura Alberto di Monaco) ? Come dire che uno vola a New York ivi trovando Barack Obama disposto a scarrozzarlo!

Chi finanzia  tutte le trasferte mondiali?

Quale formidabile ufficio stampa garantisce incontri e visibilità con qualunque leader si voglia incontrare?

Chi “copre” i  familiari da qualsiasi problematica che, a qualunque servo del Sistema euroatlantista, la non frequenza scolastica comporterebbe?

Chi induce ministri dell’ Istruzione a sollecitare studenti persino di media inferiore, a marinare la scuola per la presunta alta rilevanza sociale della nuova liturgia sinistrorsa e pensierounicista del Friday for Future? Sarà solo per domani 27 settembre? E se a Greta, e soprattutto a chi la manovra, dovesse venire in mente che sia ogni venerdì?

Questo Sistema scivola ormai verso l’irrazionalismo e la menzogna manipolatrice  di massa sempre più articolati: laicamente teologizzato l’antifascismo, imposti con golpe non formali ma sostanziali l’europeismo e l’atlantismo oltre che l’espropriazione della moneta quando e verso chi vogliono (vedi euro) grazie ad alti “garanti” non direttamente elettivi sapientemente rinnovati di volta in volta (gran consigli vari della magistratura, capi di stato ecc. ) , strutturato l’omosessualismo di stato , sparita dai radar culturali e politici la Chiesa (post)cattolica che si fa proiettare immagini di animali sulle basiliche per unirsi al coro ; restano a breve-medio termine da “lavorare” Cambiamento climatico e Fine vita cioè Natura e Eutanasia.

Nessuno nega che vi siano comportamenti da evitare con doverosità e convinzione (non sprecare acqua ed energia, limitare emissioni nocive), ma qui la logica di fondo è ormai diventata che ognuno deve muoversi in punta di piedi temendo di fare qualcosa di sbagliato e vergognoso, ripudiare il progresso tecnologico, vivere evitando di riprodursi per non generare altri fastidiosi parassiti della dea Gea: una allucinate ideologia neopagana, che se nel lungo termine produrrà ai pannelli fotovoltaici cinesi profitti da capogiro e tanti altri vantaggi ai soliti noti che davvero  governano nel cosiddetto Occidente e non solo, nel frattempo più modestamente consente ai poveri maggiordomi e camerieri dei “governanti” di imporre qualche bella ecotassa, o balzello ai voli low cost che consentono alle famiglie senza accompagnamenti principeschi  di fare turismo e di vedere il mondo; o di eliminare una volta per tutte le miniere che a un Trump o a un Bolsonaro danno voti.  

“La gente soffre. La gente muore. Interi ecosistemi stanno collassando. Siamo all’inizio di un’estinzione di massa. E tutto quello di cui riuscite a parlare è il denaro e le favole di un’eterna crescita economia. Come osate!” Se vi è un aspetto totalmente grottesco in tutto ciò, è il gioco delle parti di queste invettive savonaroliane contro un estabilishement fintamente preso alla sprovvista e messo alla berlina nei suoi più elevati consessi; i burattinai non solo della Sibilla scandinava ma anche dei cosiddetti “Grandi” con fine sadismo esigono da costoro questa inutile umiliazione, per far capire chi comanda.

Ma noi de L’ Ortis non siamo inguaribili Bastian contrario, artefici di un Pensiero Unico comodamente rovesciato cui basta dire nero o pane dove altri dica bianco o vino.

Leggiamo cosa hanno scritto tre giorni fa 500 scienziati in una coraggiosa lettera indirizzata al Segretario generale dell’ ONU, tra l’altro seguitante una analoga degli scienziati italiani a giugno.

ll cattedratico olandese Guus Berkhout ha organizzato la dichiarazione. La lettera del gruppo avvisa l’ONU che “i modelli di divulgazione generale sul clima su cui si basa attualmente la politica internazionale sono inadeguati”. Ecco la traduzione della lettera indirizzata all’ONU, che inizia con una frase: “Non c’è un’emergenza climatica”.

“Una rete globale di oltre 500 competenti ed esperti scienziati e professionisti del clima e campi affini ha l’onore di rivolgere alle Vostre Eccellenze l’annessa European Climate Declaration, di cui i firmatari di questa lettera sono gli ambasciatori nazionali. I modelli di divulgazione generale sul clima su cui si basa attualmente la politica internazionale sono inadeguati. Quindi, è crudele quanto imprudente sostenere la perdita di trilioni di dollari sulla base dei risultati di modelli così imperfetti. Le attuali politiche sul clima minano inutilmente e gravemente il sistema economico, mettendo la vita a rischio nei Paesi a cui è negato l’accesso all’energia elettrica permanente e a basso costo.

Vi invitiamo a seguire una politica climatica basata sul rigore scientifico, sull’economia reale e sulla genuina preoccupazione per quanti sono danneggiati da tentativi di mitigazione costosi ma non necessari

Vi invitiamo anche ad organizzare con noi un meeting costruttivo di alto livello tra scienziati di livello mondiale di entrambi le parti del dibattito sul clima all’inizio del 2020. Tale meeting sarebbe in linea con i principi storicamente provati del rigore scientifico e della giustizia naturale secondo il quale entrambe le parti devono essere ascoltare in modo equo e completo. Audiatur et altera pars!

Gli ambasciatori della Dichiarazione europea sul clima:

Guus Berkhout, professore (Paesi Bassi)

Richard Lindzen, professore (Stati Uniti)

Reynald Du Berger, professore (Canada)

Ingemar Nordin, professore (Svezia)

Terry Dunleavy (Nuova Zelanda)

Jim O’Brien (Irlanda)

Viv Forbes (Australia)

Alberto Prestininzi, professore (Italia)

Jeffrey Foss, professore (Canada)

Benoît Rittaud, docente (Francia)

Morten Jødal (Norvegia)

Fritz Varenholt, professore (Germania)

Rob Lemeire (Belgio)

Viconte Monkton of Brenchley (Regno Unito)

Non c’è un’emergenza climatica

Una rete globale di 500 scienziati e professionisti ha preparato questo urgente messaggio. La scienza climatica dovrebbe essere meno politicizzata, mentre le politiche climatiche dovrebbe essere più scientifiche. Gli scienziati dovrebbero apertamente affrontare le incertezze e le esagerazioni nelle loro previsioni sul riscaldamento globale, mentre i politici dovrebbero valutare spassionatamente i reali benefici, così come i costi attesi dell’adattamento al riscaldamento globale, e i costi reali così come gli attesi benefici della mitigazione.

 Fattori naturali e antropogenici causano il riscaldamento

L’archivio geologico svela che il clima della Terra varia da quando esiste il pianeta, con fasi naturali fredde e calde. La Piccola Era Glaciale è terminata nel 1850. Quindi, non è una sorpresa se ora stiamo vivendo un periodo di riscaldamento.

 Il riscaldamento è molto più lento del previsto

Il mondo si è riscaldato almeno la metà del tasso inizialmente previsto e a meno della metà del tasso atteso sulla base di un netto forcing antropogenico e dello squilibrio radiativo. Ci dice che siamo lungi dal comprendere i cambiamenti climatici.

La politica climatica si basa su modelli inadeguati

I modelli climatici hanno molte carenze e non sono remotamente plausibili come strumenti politici. Inoltre, molto probabilmente esagerano l’effetto dei gas serra, come la CO₂. Inoltre, ignorano il fatto che arricchire l’atmosfera di CO₂ è benefico.

 La CO₂ è il cibo delle piante, la base di tutta la vita sulla Terra

La CO₂ non è un inquinante. È essenziale per tutta la vita sulla Terra. La fotosintesi è una benedizione. Più CO₂ è benefica per la natura, rinverdendo la Terra: ulteriore CO₂ nell’aria ha promosso un aumento della biomassa vegetale globale. È buona anche per l’agricoltura, aumentando le rese delle colture nel mondo.

Il riscaldamento non ha aumentato i disastri naturali

Non ci sono prove statistiche che il riscaldamento stia intensificando gli uragani, le alluvioni, le siccità e disastri naturali simili, o che li stia rendendo più frequenti. Tuttavia, le misure di mitigazione della CO₂ sono dannose quanto costose. Per esempio, le turbine eoliche uccidono uccelli e pipistrelli e le piantagioni di olio da palma distruggono la biodiversità delle foreste pluviali.

La politica climatica deve rispettare le realtà scientifiche ed economiche

Non c’è un’emergenza climatica. Pertanto, non c’è motivo di panico e allarme. Siamo fortemente contrari alla dannosa e irrealistica politica di zero emissioni nette di CO₂ proposta per il 2050. Se emergeranno migliori approcci, avremo tutto il tempo per riflettere e adattarci. L’obiettivo della politica internazionale dovrebbe essere fornire energia sicura e a basso costo in ogni momento e in tutto il mondo”.

A.MARTINO

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