#NONVATUTTOBENE

Gioventù antagonista che sfoga la sua rabbia contro un Sistema estraneo, eterodiretto e irreformabile, involutosi in vera e propria dittatura di un genere finora sconosciuto nella storia (quello sanitario); ristoratori che rifiutano di uccidere la propria attività, la cui pericolosa sediziosità sta nel…..organizzare cene.

Forse per il momento il Leguleio riuscirà a mettere soldi in tasca per arginare la rabbia, ma al prossimo giro?

La sensazione che più personalmente e ansiosamente mi preoccupa per il futuro nostro e dei nostri figli non è tanto questa seconda stagione della fiction diretta da Rocco Casalino e interpretata da Giuseppi “DPCM” quanto bensì e piuttosto: tra un anno, cosa sarà di noi, e di questa fantastica ma sfortunata e oppressa Patria? Ovviamente, il futuro è sempre una incognita, ma ora è qualcosa di peggio: una variabile impazzita e bizzarra dipendente da conciliaboli solitamente “col favore delle tenebre” tra un Comitato tecnico-scientifico di sconosciuti composizione, presidenza, meccanismi deliberativi, luoghi e tempi di riunione; e una pletora di ministri e burocrati di ministeri, comitati, task forces, associazioni più o meno di regime.

26.10.2020: ristorante pesarese si rifiuta di cessare l’ attività e serve cena a novanta persone

Ed allora (e questa non è politica ma “resistenza umana” che le petulanti sardine nemmeno immaginano) lo spirito vola, deve volare, verso vette tracciate dai Grandi di cui molto probabilmente qualcuno dei nostri attenti censori che certamente ci sono e anche noi leggono, mai hanno sentito parlare né tanto meno letto. Vi propongo riflessioni suggerite da grandi dello Spirito, sulla Ribellione. E ripeto che qui ci concediamo una sosta dalla politica e dalle sue polemiche e veleni, a favore dell’ Umanità.

Non sempre i ribelli possono cambiare il mondo. Ma mai il mondo potrà cambiare i ribelli.
(Alain de Benoist)

Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.
(Rita Levi-Montalcini)

Mi ribello; dunque esisto.
(Albert Camus)

Da ragazzo ero anarchico, adesso mi accorgo che si può essere sovversivi soltanto chiedendo che le leggi dello Stato vengano rispettate da chi governa.
(Ennio Flaiano)

Nella vita di qualunque nazione viene sempre il momento in cui restano solo due opzioni: arrendersi o combattere.
(Nelson Mandela)

La lotta e la ribellione comportano sempre una certa dose di speranza, mentre la disperazione è muta.
(Charles Baudelaire)

A.Martino

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