ERRARE È UMANO MA PERSEVERARE È DIABOLICO: LA FRANCIA HA SBAGLIATO TUTTO!

Ciò che sta accadendo in Francia è gravissimo, un intero Paese sottoattacco da parte degli islamici che rischia di innescare una guerra civile che potrebbe dilagare in tutto il vecchio continente se non si corre ai ripari nel modo adeguato.

Uso non a caso il termine “adeguato” perché la Francia in questa vicenda di errori ne ha fatti molti e sembra voler continuare a farne altri.

Nello specifico Parigi ha fallito:

  • Nel voler portare avanti un politica estremamente laicista che ha completamente lobotomizzato i cristiani di Francia e esacerbato il rancore degli islamici;
  • Nel aver, insieme agli altri Paesi Europei, lasciato da un lato, da sola, l’Italia nei confronti del problema immigrazione e dall’altro preteso da Roma che fungesse da spugna e decantatore di tutti i disperati del mondo che ivi sbarcavano;
  • Nel aver abbattuto Gheddafi, sovvenzionato e favorito le primavere arabe, in chiave filo francese e anti italiana (si veda nostre documenti riguardo la questione mediterranea);
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Vignetta Blasfema
  • Nel voler difendere a tutti i costi presunte riviste satiriche le quali, seguiranno anche dei principi morali confacenti alla società francese, ma che, non sono tali, nella restante parte del mondo. Nello specifico Charlie Hebdo, in più di un’occasione, ha dato alle stampe delle strisce che francamente non facevano ridere nessuno e dal dubbio gusto, come nel caso della vignetta blasfema nella quale la Santa Trinità, nelle sue tre persone, era impegnata nel fare un “trenino” sodomita, o quella sulla Tragedia dell’Hotel di Rigopiano. Tanta gratuità volgarità a chi dovrebbe far ridere? Certo, i cristiani – un po’ per aver assimilato la secolarizzazione della società, un altro po’ per applicazione diretta del Vangelo – non taglierebbero mai la testa ad un essere umano per questioni dottrinali, ma non è detto che gli altri facciano lo stesso, ergo, la Francia avrebbe dovuto, anziché percorrere la strada laicista, chiudere da tempo la rivista in questione in quanto, in più di un’occasione, è stata oggetto e causa, di vere e proprie crisi internazionali;
  • Nel voler trovare a tutti i costi un interlocutore nell’islam moderato che, stante all’anno 2020, è del tutto ininfluente sia in occidente che nel resto del mondo;
  • Nell’avere velleità di guida europea, attraverso il proprio Presidente, Emmanuel Macron, in un’eventuale coalizione anti islamista;
  • Nel continuare ad ostracizzare la Russia di Putin, baluardo del cristianesimo in Oriente, e l’Iran degli Ayatollah, possibile partner nella lotta al terrorismo sunnita.

Proprio su quest’ultimo punto, poi, l’Eliseo dimostra tutta la propria cecità ed immaturità politica.

Sulle morti di Rigopiano

Infatti sono anni che la Francia, insieme agli altri principali Partner occidentali ed alla NATO, provocano, istigano ed attentano all’integrità territoriale e geopolitica della Federazione Russa facendo sì, che, quest’ultima, si avvicinasse sempre di più alla Cina.

Di contro, invece, Parigi avrebbe dovuto fare di tutto per integrare Mosca nel blocco occidentale. In primis per contrastare Pechino, secondariamente per assicurarsi nel Medio Oriente  e nell’Est Europa, un valido interlocutore nella lotta all’integralismo islamico.

Infatti la Russia da anni è impegnata in una serie di conflitti per la difesa della nostra civiltà dai tagliagole integralisti: Cecenia, Nagorno-Karabakh, Siria, Libia.

Invece le Cancellerie europee non hanno trovato niente di meglio da fare che sanzionare la Russia ed ora continuano a perseverare nell’errore.

Se si osserva poi la vicenda Iraniana la cosa inizia ad avere dei toni veramente surreali.

La Repubblica Islamica Iraniana certamente non è uno stato laico, ma, tra i Paesi islamici, è sicuramente uno dei più progressisti: le donne, ad esempio, a parte lo hijab, possono studiare e frequentare l’università, guidare automobili, truccarsi, portare scarpe con il tacco 12, lavorare, andare in giro da sole, tutte cose, che, nel loro piccolo, presso molte monarchie della penisola Araba, ufficialmente nostri alleate, non sono concesse.

L’Iran, poi, è da sempre nemica giurata sia dell’ISIS che di Al-Qaeda ed ha combattuto in maniera determinante per cacciare i terroristi dalla Siria.

In tale contesto potrebbe essere tranquillamente usata per dare una lezione alla Turchia, Paese, tra l’altro, con esso confinante.

Basterebbe legittimare Teheran ad agire in Anatolia sovvenzionandola con qualche aiutino militare ed il gioco è fatto!

Con la Russia da nord e l’Iran da est Erdogan sarebbe bello e che spacciato … sistemato questo scacchiere, gli altri attori si adeguerebbero e il pericolo islamico svanirebbe come in una bolla di sapone.

L’unico inghippo, in tutta questa storia, è, come al solito, la Francia. Infatti è troppo orgogliosa e testarda per ammettere di essere, essa stessa, l’origine ed il problema di tutto.

Lorenzo Valloreja

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