VITTORIA DEI PARTECIPANTI AL RAVE NEL LAZIO CONTRO UN MINISTERO DEGLI INTERNI DISCUTIBILE?

Ciò che sta accadendo nel Lazio ha dell’incredibile, ma rispecchia in pieno quello che accade in Italia da troppo tempo.

Sembra infatti che solo i cittadini onesti e non belligeranti vengono presi di mira.

Infatti solo i cittadini italiani, meglio se isolati, vengono identificati, schedati, multati, bistrattati ed in qualche caso anche malmenati, se non rispettano delle regole  imposte da chi vuole esercitare dei poteri che sembrano essere abusi, visto i grandi interventi di avvocati, giuristi, costituzionalisti che stanno presentando denunce, contro tali atti legislativi che di democratico sembrano avere quasi nulla o nulla.

Da diversi giorni è in essere un rave abusivo, con migliaia di persone, c’è chi parla di 8.000 presenze, ma, secondo i ben informati, sarebbero anche di più a salire nelle campagne di Valentano, nel viterbese, tra il Lazio e la Toscana.

Persone che, secondo il Viminale, sono senza regole, tanto da dichiarare che “la situazione è fuori controllo“.

Ovvio che a queste condizioni ci si attende un immediato ripristino di legalità come, in ogni paese civile, si dovrebbe fare.

Sembrerebbe infatti che all’interno scorrano fiumi di alcol, droghe, e siano stati perpetrati reati come stupri ed altro.

In più è stato rinvenuto un cadavere di un ragazzo di 25 anni, sulla quale è stata aperta una inchiesta.

Sembrerebbe in oltre che vi siano numerose carcasse di animali, che pregiudicano lo stato di salute generale.

Ci lasciano molto perplessi le parole del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che segue costantemente l’evolversi della situazione del rave party nel viterbese.

Le forze di polizia, si apprende da fonti del Viminale, “nella consapevolezza anche delle gravi preoccupazioni delle comunità locali, stanno lavorando con grande senso di responsabilità ed equilibrio per ripristinare la legalità nel più breve tempo possibile. E’ necessario” – si sottolinea – “lasciar operare le autorità provinciali di pubblica di sicurezza secondo la loro specifica competenza tecnica, professionalità ed esperienza“. E continua, “Situazione fuori controllo, nessuna trattativa è possibile. Va ripristinato il corretto ordine pubblico, identificate le persone e individuate le responsabilità di un simile assembramento“.

Parole che evidenziano l’assoluta mancanza di efficienza nel prevedere un tale evento, nel gestirlo e soprattutto nel fermarlo.

Sembra infatti che tutto finirà il 23 agosto, come a detta degli stessi è prevista la fine del rave, che è iniziato tra il 13 ed il 14 agosto, con l’arrivo in loco di migliaia di persone.

Limitarsi a controllarne gli accessi e le uscite, lasciando che si possa perpetrare ogni abuso, tanto da definire “situazione fuori controllo“, la dice lunga sullo stato di salute del nostro “sistema degli interni”, ma anche del governo, che sembrerebbe avere altri interessi, piuttosto che quelli che riguardino gli Italiani.

Del resto i segnali li avevamo già da lungo tempo.

Tra questi, la continua “invasione” di immigrati economici, non essendo più possibile chiamarli “clandestini”, è senza controllo, dal momento che, pur se indirizzati nei fatiscenti ed insufficienti centri di accoglienza, fuggono e si disperdono nel territorio nazionale, sfuggendo ad ogni controllo.

Ma ancora, la mancanza di interventi in quelle aree metropolitane dove la delinquenza organizzata, spesso gestita dagli stessi “migranti” blinda ad ogni controllo delle forze dell’ordine, le vaste aree dove svolgono ogni sorta di traffici illeciti.

Vaste zone oramai presenti in quasi tutte le città del nord, del centro e del sud.

Aree definite “Off limits” e quindi non fruibili e ad altissimo rischio al comune cittadino, ed interdette alle forze dell’ordine.

Potremmo dilungarci ancora. Ci chiediamo quindi, che significa stiamo lavorando per ripristinare la legalità?

Quale legalità?

Quali sono i tempi, dal momento che il 23 dovrebbe essere la data naturale dell’evento abusivo e illegale?

Domande legittime che il cittadino ha il diritto di fare.

Certo deve far riflettere il fatto che si agisce con il pugno duro e la forza bruta quando si hanno di fronte pacifiche persone che protestano per delle leggi da dittatura estrema che limita i NORMALI DIRITTI UMANI, spacciate per leggi di tutela sanitaria, ma che invece sembrano quasi una “DITTATURA SANITARIA”.

Spiegamento inaudito di Forze dell’Ordine, durante le pacifiche e spontanee manifestazioni  dove sono presenti famiglie e bambini.

Fa riflettere l’uso inaudito delle forze dell’ordine per riconoscere, fermare e multare, un singolo cittadino che non mettere la prescritta ma discutibile mascherina all’aperto.

Sono sempre più numerosi i video/prova presenti nel web dove si riscontrano un numero incredibile di “tutori  dell’ordine” contro un singolo…

Una vittoria ulteriore quindi della più assoluta illegalità contro uno Stato dove l’inefficienza trova ogni giustificazione politica?

Uno Stato forte con i deboli e inesistente con i forti?

Uno stato che troppo spesso si trincera dietro la frase “lo dice…” per giustificare azioni contro il proprio popolo?

Quesiti che tanti si pongono ma che fanno adirare chi, forse in tutto questo, ci guadagna?

Ettore Lembo

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