UNO DEGLI ANGOLI-SIMBOLO DELL’ITALIA DEL PRIMO QUARTO DI SECOLO (VILLA CERTOSA) STA PER DIVENTARE ARABO
Vi è un pezzo d’ Italia fantastico, anche se accessibile a pochi fortunati invitati dai ricchissimi proprietari. Ma chissà, forse il suo destino potrebbe, o avrebbe potuto, essere diverso.
Esso si trova nella magnifica Costa Smeralda della Sardegna, a un tiro di schioppo dalla pur esclusiva, ma certo accessibile ai comuni mortali, Porto Rotondo. Fu una delle diverse residenze di Silvio Berlusconi, e probabilmente la più affascinante. Egli, specie nella stagione estiva, preferiva ricevervi ospiti stranieri (capi di stato e di governo o anche personalità private). L’impatto su chi vi era ospitato era tale da influenzare il suo giudizio sull’ Italia e a maggior ragione, sulla leadership con cui si confrontava. Era un po’ la Mar – a lago di Berlusconi.
Questo pezzo di costa sarda sta, secondo indiscrezioni giornalistiche attendibili (fonte anche CdS), e finora non smentite, per passare in mani straniere più esattamente arabe anzi qatarine.
Manca il doveroso atto notarile (la cui parcella pure sarà da record data la proporzionalità rispetto al valore immobiliare) ma ormai è fatta: Villa Certosa passa di mano. Se le indiscrezioni sul prezzo (350 milioni) saranno confermate si tratta probabilmente della più rilevante transazione mai fatta in Italia su un’unica proprietà immobiliare residenziale. Il paradiso in terra sarda della famiglia Berlusconi sta per essere venduto a un membro di spicco della famiglia emirale del Qatar ovvero allo sceicco Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani. Il principe arabo (che non è l’emiro, nonostante una quasi omonimia) Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani ha ricoperto tre posizioni di altissimo rango nel mondo delle cosiddette monarchie del golfo: primo ministro del Qatar, ministro degli esteri e capo della Qatar Investment Authority, uno dei fondi sovrani più consistenti al mondo. Il mito dei ricchissimi “sceicchi” (termine una volta generico per indicare qualsiasi petroplutocrate) non si smentisce affatto anzi si rafforza e concretizza fin dentro casa nostra, ammesso che vi fosse bisogno di una conferma.
La Fininvest che possiede Certosa tramite l’Immobiliare Idra, in una breve nota ha confermato nella sostanza le circostanziate indiscrezioni uscite su La Nuova Sardegna. Se venisse confermata la cifra di 350 milioni il gruppo Fininvest realizzerebbe una plusvalenza di circa 70 milioni visto che Certosa è in carico nel bilancio di Immobiliare Idra a un valore di 278 milioni.
Se si escludono le partecipazioni in società quotate (Mediaset, Mondadori, Mediolanum) la villa di Porto Rotondo era il pezzo pregiato dell’eredità di Silvio Berlusconi, passato a “miglior vita” tre anni fa. I cinque figli del tycoon e statista milanese avevano concordemente programmato che la Villa di Arcore non si tocca mentre Certosa è stata sempre considerata sul mercato immobiliare.
Nel 2026 sarebbe scesa in campo con un’offerta vincolante la società lussemburghese Constellation Hotels Holding, cioè il braccio immobiliare della famiglia qatariota che ha già effettuato diversi investimenti in Sardegna, dalla Costa Smeralda con la Qatar Foundation fino al Mater Olbia Hospital, l’ex San Raffaele. Constellation Hotels si occupa di fare shopping di proprietà ultralussuose in tutto il mondo, affidando poi la gestione a grandi catene alberghiere internazionali. Ad esempio, tanto per rimanere nei nostri confini, la proprietà immobiliare dell’hotel The St. Regis Rome, gestito da Mariott, appartiene a Constellation.
Potrebbe questa essere la sorte di Villa Certosa, 120 ettari con un parco enorme di 580.477 metri quadrati (come 83 campi da calcio), sette piscine all’aperto, spa, la villa centrale con 14 camere da letto e 14 bagni, sette ville più modeste (si fa per dire) per gli ospiti, cottage sparsi, campi da calcio, da golf, le giostre per bambini, l’orto medicinale, la grotta di Nettuno, l’eliporto, il vulcano artificiale, il bunker atomico, l’area per la talassoterapia.
Un vero gioiello, che sarebbe stato bello vedere passare agli italiani, anche se non proprio per amor di patria, ma con una transazione in qualche modo agevolata.
Ma Villa Certosa non è mai stata un Vittoriale, e né Berlusconi né i suoi eredi sono Gabriele D’annunzio.
Una curiosità: le proprietà che Berlusconi acquisì per ampliare la superficie della ex Villa Monastero appartenevano ai patron rispettivamente di Play men e della più hot rivista Le Ore (molto sfogliata, questa, dagli ora detti boomers).
A. Martino













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