CHI E’ ULRICH SIEGMUND?
Il Land di Sachse-Anhalt è tra i più piccoli, poveri e anagraficamente anziani, della Repubblica federale di Germania. Un tempo apparteneva alla Repubblica democratica tedesca del blocco sovietico-socialista (effetto della disfatta del Terzo Reich nel 1945).
Ancora prima era parte della regione di Prussia (ex regno degli Hohenzollern) prima ancora (dal 1871) nucleo fondamentale dell’Impero crollato in seguito all’ altra grande disfatta tedesca del 1918. Tanto Lutero quanto Bismarck furono di queste parti.
La grande Storia sembra ripassare in queste cittadine lustre e ordinate, grazie all’ incredibile impresa politica di Ulrich Siegmund che ha portato Alternative fuer Deutschland, il partitino bollato e demonizzato come “neonazista”, alla maggioranza quasi assoluta dei voti cantonali.
Un colpo teoricamente piccolo alla ormai decrepita DC tedesca (articolata in CDU e CSU), perno attorno cui hanno ruotato quasi ottanta anni di storia politica e istituzionale della Germania. Non solo: la possibilità di un governo “rossobruno” fa dell’impresa elettorale anche un incredibile laboratorio politico europeo se non mondiale, chiamando i pensieri e programmi politici alternativi alla seria considerazione di una coesistenza nell’ interesse del sovvertimento pacifico e democratico dello status quo mondialista e tecnocratico, a signoria eurocratica nel caso di specie.
Ma chi è Ulrich Siegmund, da dove sbuca fuori ?
Nasce a Tangermuende il 25 ottobre 1990. La sua istruzione è ad impronta fortemente commercialistica, apprendista in commercio estero e all’ ingrosso, e poi laureato in economia e psicologia aziendale presso un’università telematica di Amburgo non senza essersi fatto le ossa nel mondo del lavoro reale come operaio edile e cameriere.
Dove inizia però a farsi notare, è il commercio di profumi per la persona e ambientali. E in effetti la sua tesi di laurea riguarda la commercialità dei profumi.
Il primo approccio in politica è proprio con la CDU di cui ormai appare la bestia nera.
Ben presto però, il Siegmund aderisce ad AFD, le cui dimensioni all’epoca ridottissime gliene consentono, a lui così brillante nella comunicazione e convincente nell’eloquio, una scalata non proprio fino alla leadership ma di certo fino ai vertici decisionali nazionali.
Eccolo così partecipare al determinante incontro “segreto” di Postdam (il main stream ha voluto ammantarlo di oscurità) dove le anime più radicali del partito già capitanato dalla strana (relativamente ai suoi valori) leader lesbica Alice Weidel idearono la “remigrazione” di centinaia di migliaia di persone residenti in Germania. Siegmund assieme ad altri da allora passò sotto i riflettori della polizia politica tedesca, ritenuto un membro apicale tra i più estremisti, di Alternative fuer Deutschland.
La giornalista Jana Hansel lo definisce “una specie di Robin Hood di destra. Promette alla gente che restituirà loro il Land. Non è una formula nuova nella destra. Viene dalla Gran Bretagna. È un po’ il tentativo di vendicare l’orgoglio ammaccato dell’est”.
La vera notorietà per il probabile futuro capo del piccolo Land di Sachse-Anhalt arriverà però solo con lo sciagurato periodo del Coronavirus in cui tempestò di video in Rete la “dittatura sanitaria” in quel caso della Merkel e compagni.
Nel 2022, è diventato codirigente del gruppo parlamentare dell’AfD a Magdeburgo ed è stato nominato il 20 maggio 2025 candidato di punta per le elezioni del sei settembre con oltre il 98% di consensi tra i locali tesserati di AFD.
Ovunque fosse presente in campagna elettorale si formavano lunghe file di ammiratori in religiosa attesa di un selfie. I video dei suoi eventi elettorali sono prodotti in modo per nulla improvvisato e generico: Siegmund irradiava serenità e buoni sentimenti, era sempre sorridente, promuoveva un senso di comunità e salutava i suoi seguaci con abbracci o poche parole gentili. “Insieme, ci riprenderemo il nostro Paese”, è il suo messaggio. Oppure “Tutto è possibile”.
I contenuti politici concreti erano raramente all’ordine del giorno; quando incalzato, manteneva il sorriso ed eludeva risposte che potrebbero essergli rinfacciate. L’etichetta di “uomo più pericoloso della Germania”, affibbiatagli dall’influente rivista Der Spiegel in una copertina di agosto, è stata motivo di orgoglio per lui e i suoi innumerevoli fans. Siegmund ha autografato le copie della rivista in cui compariva in copertina e le ha distribuite non facendo piagnistei per l’ostilità ma quali gadget elettorali.
E’ sposato con Julia e hanno una figlia. Julia si è vista in una specie di reality tv tedesco (Zwischen Tuell und Traenen) ove scelse il suo abito nuziale.
Le feste familiari sono state un evento elettorale della sua campagna fra i più frequentati.
Ulrich Siegmund è battezzato cattolico, ma pur non rinnegando i principi del cattolicesimo, ha deciso di abbandonare la Chiesa nel 2017 per dichiarata incompatibilità con l’istituzione terrena.
A. Martino













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