JANNIK SINNER, RACCHETTA D’ORO PIU’ PESANTE DI OGNI TEMPO
Davvero un fenomeno, il ventiquattrenne tennista altoatesino Jannik Sinner.
Come in tutto lo sport degli ultimi quaranta anni però, la sua narrazione mediatica è quella di un romantico che spettacolarizza a livello mondiale il suo commovente rincorrere una targa o un trofeo. La realtà non è però questa, lo intuisce chiunque anche se le cifre reali sono impressionanti: il profano come il sottoscritto, può persino chiedersi da dove vengano fuori questi soldi, come faccia un singolo a essere ormai un vero e proprio pezzo di economia. Ovviamente gli organizzatori (per niente di pubblicissimo dominio) firmano belli assegni o bonifici, ma sono quattro soldi in confronto al tutto.
Sì, d’accordo, lo so, ovviamente non vivo su Marte: gli sponsor su scarpe o cappellino, la pubblicità per una pasta De Cecco o per un Gucci o per Lavazza o per Nike o per Rolex (tutti nomi iconici nei loro rispettivi campi). Facile a dirsi in astratto, meno a capirsi in concreto però nelle dimensioni dei numeri.
La posta in gioco del singolo torneo del Foro italico, con il suo milione di euro circa, è solo un frammento di quanto guadagnato da Sinner in questa stagione tennistica (quasi sette milioni). E manca il Roland Garros.
Iniziamo dal record di base: Sinner è il più giovane vincitore di nove trofei Master 1000 di seguito, impresa riuscita a Novak Djokovic però all’età di trentuno anni. La vittoria allo Atp finals di Torino è stato forse e finora il maggior colpaccio della sua carriera: 4,4 milioni di euro.
La residenza fiscale del giovanissimo campione è nel Principato di Monaco, il che assoggetta alla tassazione statale dei locali tornei tennistici solo i proventi data dalla partecipazione (e quasi immancabili vittorie, nonostante i frequenti malori che in qualcun altro sarebbero spia del declino atletico e agonistico).
La società di gestione del suo patrimonio si chiama Wooly Lemon e si trova in Boulevard Princesse Charlotte (la stessa via, mi pare, del famoso appartamento del caso Fini).
Parliamo di cespiti stimati fra ottanta e cento milioni. Complimenti alla fantastica racchetta, e buon tifo a chiunque ci provi gusto.
A Martino













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