DALLA MOLDAVIA, CON AMORE, UNA DONNA CHE VUOLE IMPEGNARSI PER IL BENE DELL’ITALIA

Irina Sokolova, moldava trapiantata in Italia dal 2009, è un attivista della politica italiana infatti, se in passato ha rivestito diversi ruoli di rilievo all’interno della “Lega” di Matteo Salvini, oggi milita nel movimento “Ancora Italia” di Diego Fusaro, oltre che essere Segretario dell’Associazione Toscana – Russia.

Ci è sembrato quindi d’obbligo rivolgere alcune domande ad Irina per sapere come vede il nostro Paese e come lo percepiscono i suoi connazionali.

L’Ortis: Innanzi tutto Irina, quanti cittadini Moldavi vivono in Italia?

Irina Sokolova: << In Italia, basandoci su dati ufficiali, al momento, cioè all’anno 2021, vivono in Italia più di  118 mila moldavi dei quali la stragrande maggioranza risultano essere donne. Tuttavia, per queste persone, dal 2013 ad oggi le problematiche sono rimaste sempre le stesse in quanto, mancando un accordo bilaterale tra i nostri due Paesi, a tutt’oggi i lavoratori moldavi non riescono a vedersi accreditare in madre Patria una pensione decente pur avendo versato i dovuti contributi qui in Italia. Questo è intollerabile se si osserva il trattamento riservato ai nostri vicini Rumeni, i quali, solo perché risultano essere cittadini Europei hanno diritti e privilegi superiori a noi Moldavi >>.

L’Ortis: Irina, mi sembra che tu abbia ascritto buona parte delle responsabilità di questi disservizi nei confronti dei lavoratori moldavi all’Unione Europea, ma che idea ti sei fatta dell’UE e del rapporto che l’Italia ha con questa organizzazione?

Irina Sokolova: << l’Italia, da sempre, ha prima progettato e poi aderito, all’Unione Europea, per trarne dei benefici. La questione che però mi lascia alquanto basita è il prezzo che questa mia seconda Patria ha dovuto pagare e paga quotidianamente, a Bruxelles per avere questi cosiddetti privilegi: cioè attraverso delle pericolose, quanto improvvide, cessioni di sovranità. Passaggi di potere che poi, nella stragrande maggioranza dei casi, non hanno portato neanche alla soluzione del problema. È il caso ad esempio della gestione dei flussi migratori dove il nostro Paese è stato lasciato completamente da solo non solo perciò che concerne la mancata ripartizione di queste persone, quanto per il trattamento degli stessi. Infatti i dati ufficiali degli immigrati illegali registrano solo coloro che sono arrivati in Italia per mare. Per quanto riguarda i movimenti illegali via terra, questo non è dato saperlo, e nonostante ciò l’Unione Europea impone all’Italia molte restrizioni basate sul rispetto del diritto della persona, che, ad esempio, non può essere detenuta per diversi giorni al fine di scoprire l’origine del migrante. Spesso questi cittadini, senza avere documenti ed accesso alla legalizzazione nel Paese d’arrivo, cadono nelle mani di una microcriminalità, che ha un ruolo senz’altro determinante nel peggioramento della sicurezza interna del Paese, e creare non pochi danni all’economia nel suo complesso. L’Italia in definitiva è succube di un’organizzazione che lo stesso Henry Kissinger stentava a riconoscere. Infatti il grande Consigliere di Nixon, negli anni 70 del secolo scorso, si chiedeva: “Chi devo chiamare, se voglio parlare con l’Europa?”. Al contrario realtà tangibili, serie e amiche del Bel Paese, come la Russia di Putin, vengono troppo spesso viste come nemiche e per questo ingiustamente sanzionate >>.

L’Ortis: Irina ritieni che dopo il vertice di Ginevra qualcosa possa cambiare?

Irina Sokolova: << L’Italia ahimè fa parte della NATO, un’altra organizzazione che come il Direttore de l’Ortis ha sottolineato in una delle sue tante pubblicazioni, è l’ennesimo cappio al collo per questo Paese. Dunque è difficile che dalla sera alla mattina le cose possano cambiare. Tuttavia è altresì evidente che il bel Paese per la propria connotazione storica e geografica potrebbe fungere da cerniera tra questi due blocchi, quello occidentale e quello orientale. Putin è senz’altro disposto al dialogo e ne ha dato prova anche a Ginevra … chi vivrà vedrà … >>

L’Ortis: Irina, grazie per il tempo che ci hai dedicato.

Irina Socolova: << Grazie a voi! >>

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